La Provincia di Varese dà il via libera alla pesca nelle acque del Lago Maggiore, ma esclusivamente per fini di sfoltimento. La specie ittica resta infatti "off limits" sulle tavole.
Liberare il Lago Maggiore da un buon numero di agoni, la (ex) prelibata specie ittica che per tracce, momentanee, di componenti chimici nocivi per la salute non è più commestibile. Quindi i pescatori, o almeno molti, ributtano da tempo nelle acque del Lago Maggiore la specie pescata. Il risultato è che il loro numero è salito notevolmente e serve una sorta contenimento per evitare la sovrapopolazione degli agoni.
E così, in base all'ordinanza del Commissariato Italiano per la Convenzione Italo – Svizzera sulla pesca (anche il Ticino partecipa all'operazione), l’Ufficio Pesca del Settore Politiche per l’Agricoltura e Gestione Faunistica – Commercio della Provincia di Varese comunica che da sabato 26 giugno a domenica 19 settembre 2010, i titolari dei diritti esclusivi di pesca, limitatamente al proprio diritto, nonché i pescatori dilettanti, potranno effettuare pescate di sfoltimento di agone, con divieto di disperdere il pesce morto nell’ambiente ed alla condizione che l’agone pescato venga consegnato settimanalmente ai centri di consegna.
La pesca all’agone rimane comunque vietata se svolta per fini diversi dalle pescate di sfoltimento. Ovvero, a fini alimentari.
La raccolta del pescato avverrà presso il Macello Civico di Luino (VA) – Via Don Folli - ogni mercoledì dalle 09.00 alle 12.00, dal 07 luglio al 22 settembre. Presso il Macello Civico di Luino sarà presente un incaricato della Provincia per il rilascio della ricevuta.
L’Ordinanza è visionabile sia sul sito web della Provincia di Varese – Settori dell’Ente – Agricoltura - Gestione Faunistica e Commercio/Gestione Faunistica/ Pesca / Disposizioni - www.provincia.va.it - che sul sito del Commissariato: www.cispp.org/ legislazione italiana.
redazione