Mentre nel Pdl si riaffaccia l'ipotesi di una riforma in senso presidenziale della repubblica, il leader del Carroccio avverte: La priorità rimane il federalismo
Se il Paese ha bisogno di riforme, bisogna partire innanzitutto dal federalismo. Poi si può parlare del presidenzialismo.
Bossi parla delle ultime decisioni, emerse dal Pdl, dove si parla sempre di più della necessità di trasformare l’Italia in una repubblica presidenziale. Un progetto che spingono sia Berlusconi che Fini.
Ma su chi sia l’interlocutore per l’eventuale riforma, il leader della Lega è chiaro.
“Prima di decidere – dice Bossi – mi confronto con gli alleati, e nel Pdl il leader è Berlusconi, non Fini”.
Bossi chiarisce comunque che il presidenzialismo, per la Lega, “non è la priorità, bisogna vedere come è il
disegno generale”.
“Si dovrebbe iniziare da altre priorità – dice Bossi – ed io inizierei dai decreti attuativi del federalismo fiscale. Se poi le istituzioni diventano federaliste non penso che il presidenzialismo rappresenti un pericolo. Ma naturalmente si andrà a sbattere contro la resistenza della sinistra”.
Il leader del Carroccio ribadisce la necessità della riforma fiscale in senso federale, "alrtimenti si corre il rischio della Grecia". E poi:"Non si va alle urne se non lo vuole la Lega".
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