Lo lamenta la Lega dei ticinesi che cavalca i dati: +696% in 13 anni, +22% nel 2010. "La crescita del settore deve vedere favoriti gli svizzeri"
Non solo fabbriche e negozi. C'è un altro settore in cui la presenza dei frontalieri si è fatta numerosa, anzi, massiccia: quella dell'insegnamento.
Ad accorgersene, e a lamentarsene, sempre gli uomini della Lega dei ticinesi che dopo avere letto le statistiche sul settore sono letteralmente balzati sulla sedia.
Tanto da produrre un'interpellanza parlamentare del deputato Michele Guerra al Governo. Punto di partenza i dati prodotti dall'Ufficio federale di statistica: ebbene, il personale docente non domiciliato ha registrato un incremento impressionante del 696%.
Si è passati da poco più di 100 insegnanti del 1988 a 836 nel primo trimestre del 2011. E nel 2010 la crescita ha fatto registrare un +22%
A fronte di questi numeri cresce la preoccupazione della Lega dei ticinesi: primo per l'importanza di un settore così delicato; secondo, perchè la crescita di un settore dell'economia così florido rischia di venire praticamente monopolizzato da personale che arriva dall'Italia.
La Lega chiede dunque al governo quali mezzi intende applicare per cercare di salvaguardare il lavoro ticinese.
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