Como (22100 CO), Lombardia | m.s.l.m.: 201 | Collina interna | km²: 37,34 | Ab.: 84.812
Al via la rassegna "Al cinema con l’archeologo". Primo appuntamento mercoledì sera con la pellicola voluta da Hitler per celebrare l'evento. Un film molto bello e tecnicamente avveniristico
Il 2012 come si sa è anno di Olimpiadi, momento clou in cui finalmente lo sport non diventa più solo occasione di accesa competizione ma opportunità, per tutte le nazioni del mondo, di incontrarsi nel segno della tradizione, tramandando le antiche gare di Olimpia.
La rassegna "Al cinema con l'archeologo" di quest'anno non può che iniziare con la pellicola più famosa e particolare dedicata alle Olimpiadi, quell' "Olimpia" della mitica regista tedesca Leni Riefenstahl, che in occasione delle Olimpiadi del 1936 realizzò un documentario in due parti di particolare interesse e bellezza.
Si è poi andati alla ricerca di una pellicola che narrasse proprio di "quelle" Olimpiadi, le greche, e si è miracolosamente trovato un piccolo film del 1960, "La battaglia di Maratona": viene raccontata la famosa impresa di Filippide, che corse da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria sui Persiani. Già nell'antica Grecia la gara della maratona era la rievocazione sportiva di questo evento epico.
L'ultima scelta è stata circoscritta a pochi film: tra essi spiccava "Momenti di Gloria", il film inglese di Hugh Hudson, famoso anche per la colonna sonora di Vangelis, che narra la vera storia dei campioni universitari di Cambridge, che si allenarono per partecipare alle Olimpiadi di Parigi del 1924.
Con questi tre film si farà un viaggio attraverso duemilacinquecento anni di storia alla ricerca del vero valore dello sport. La rassegna è promossa dai Musei Civici e dall'assessorato alla Cultura, rappresentato da Luigi Cavadini, in collaborazione con la Famiglia Comasca e il Credito Valtellinese e la consulenza cinematografica di Mario Bianchi.
4 luglio 2012
Mario Bianchi
introduce e commenta brani dal film
Olimpia
Regia di Leni Riefenstahl, 1938
La scheda
OLIMPIA (Olympia I. Teil "Fest der Völker" & Olympia II. Teil "Fest der Schönheit") TED. DI LENI RIEFENSTAHL (1938) SOGGETTO E MONTAGGIO Leni Riefenstahl FOTOGRAFIA Andor Von Barsy EFFETTI SPECIALI Sven Noldan MUSICHE Herbert Windt, Walter Gronostay SCENOGRAFIE Robert Herlth.
Questo film rappresenta un vero caso nel cinema europeo. E' opera di una regista donna, e già questa è una particolarità e poi si tratta di Helene Bertha Amalia Riefenstahl detta Leni, artista legata da amicizia a Hitler e donna dalla vita lunghissima (è morta nel 2003 a 101 anni) e dagli interessi poliedrici.
Fu infatti attrice, ballerina, fotografa e giramondo ma è universalmente conosciuta come regista di questo particolarissimo film documentario, opera d'arte a tutti gli effetti.
Il film è incentrato sui giochi olimpici di Berlino del 1936, desiderati ardentemente da Hitler per dichiarare al mondo intero la superiorità della razza ariana, dei valori del nazismo e del pangermanesimo.
Diviso in due parti, sviluppa la storia e gli ideali delle Olimpiadi, dall'antichità fino a quelle odierne con il famosissimo inizio in cui statue classiche in dissolvenza si intrecciano ad atleti in analoghe, plastiche posizioni.
Poi ecco l'accensione della fiamma olimpica ad Olimpia, la corsa dei tedofori fino a Berlino, la sontuosa inaugurazione alla presenza di Hitler. Per passare poi allo svolgimento dei giochi stessi la cui parte preponderante è dedicata all'atletica leggera e ai principali protagonisti.
Hitler e Goebbels, ministro della propaganda si lamentarono però con la regista per il troppo spazio offerto a Jesse Owens, indiscusso protagonista delle Olimpiadi, ma vero smacco per il nazismo in quanto atleta di colore. Owens vinse quattro medaglie d'oro i 100 metri, il salto in lungo e i 200 metri e la staffetta quattro per 100 con la squadra USA.
Per girarlo alla Riefenstahl furono concessi mezzi decisamente straordinari, grazie ai quali ebbe un numero enorme di operatori e arrivò a fare riprese da dirigibili o in camere stagne dentro le piscine. Ne risultò un materiale per più di 300 ore ed un laboriosissimo montaggio che richiese più di 18 mesi.
Osteggiato tuttora da molti per la sua natura di opera creata dal Nazismo, in realtà il film è così bello ed originale che riesce ad annullare ogni riserva sulla sua origine e sul suo scopo primario.
D'altra parte non ci sono evidenti adesioni politiche, ma un tributo sincero allo sport e al cinema che si esprime creativamente in un estetismo raffinato. Evidenti nel film il forte omoerotismo che l'opera trasmette ed i riferimenti allo scultore tedesco Arno Breker, a cui tante inquadrature del film rimandano.
Come detto la regista visse per più di cento anni. Nel 2002 Leni Riefenstahl realizzò il suo ultimo film, un documentario di riprese sottomarine: Impressionen unter Wasser (Meraviglie sott'acqua). All'inizio del 2003, a centouno anni, sposò il suo collaboratore Horst Kettner, di quarant'anni più giovane di lei; pochi mesi dopo l'8 settembre 2003 morì nella sua casa bavarese di Pöcking .
Le altre date
11 luglio 2011
Claudia Lambrugo
introduce e commenta brani dal film
La battaglia di Maratona
Regia di Jacques Turneur e Bruno Vailati, 1960
18 luglio 2011
Alberto Cano
introduce e commenta brani dal film
Momenti di gloria
Regia di Hugh Hudson, 1981
Museo Archeologico Paolo Giovio Piazza Medaglie d'Oro 1, Como
h. 21.30 - Ingresso libero
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