Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri, stanchi di vedere rifiutate le loro proposte, si preparano ad una dura opposizione. Ma lasciano aperta una finestra
Crisi politica a Lugano. Il nuovo anno si apre con il botto da parte della Lega dei Ticinesi, che siede in Municipio con due esponenti, il presidente del partito Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri. Il partito di Bignasca è infatti stanco di vedere le proprie richieste snobbate dalla maggioranza che siede in Municipio, formata dal Plr e dal Ppd, e chiede per l’ultima volta il rispetto del “decalogo” di Bignasca, ovvero le proposte che la Lega dei Ticinesi aveva posto al sindaco Giorgio Giudici come patto di governo. Tra cui il blocco per quattro anni delle tariffe dell’elettricità, il trasporto pubblico gratuito per i giovani e gli anziani, l’aumento della presenza della polizia nel centro e nella stazione, il blocco dei sussidi all’estero ed il limite delle naturalizzazioni per gli immigrati: non più di 10 al mese.
“Qualcuno si è dimenticato – spiegano gli esponenti della Lega dei Ticinesi – che la nostra lista, insieme all’Udc, ha raggiunto il 25% dei consensi, distaccandosi di poco dal Plr che ha ottenuto solo il 27,7%. Se pensano di poterci snobbare per una differenza del 2% si sbagliano di grosso. Adesso aspettiamo una risposta o daremo il via ad una dura opposizione”.
redazione@ininsubria.it
Nessuna delle parti sconfitte ha avanzato la "sfida" del ballottaggio. Esulta la Lega dei ticinesi
La Lega dei Ticinesi, orfana del suo leader Giuliano Bignasca, otterrebbe il 32% delle preferenze, il PLR il 30,5%
Il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, in carica da 26 anni, non ha ancora sciolto le diverse sulla sua ricandidatura per l'anno prossimo. La Lega dei ticinesi va all'attacco
La sistemazione temporanea, concessa dal Comune di Lugano, sta per scadere. E i musulmani tornano a puntare su via Monte Boglia, a due passi dalla sede della Lega dei ticinesi
Il nome del defunto Giuliano Bignasca, già fondatore e presidente della Lega dei Ticinesi, rimarrà sulle schede per le elezioni di metà aprile
I centristi presenta un documento in Regione Lombardia per censurare la campagna antifrontalieri. Ed accusa il partito di xenofobia. Boris Bignasca ad Annozero
A Lugano oltre 600 tra politici, militanti e simpatizzanti hanno ascoltato la storia del movimento rievocata da Bignasca. Si punta alla leadership in Ticino
Segnalato sul sito della comunità il nuovo indirizzo di via Monte Boglia. Ma i lavori sono ancora sospesi. Le polemiche non si placano
Lugano - Il municipio ha dato l'ok alla realizzazione di un centro di preghiera in via Monte Boglia, dove si trova la sede della Lega dei ticinesi. Bignasca:"Provocazione"
Il secondo "test" del Giornale del popolo offre lo stesso risultato: a seguire Liberali, Ppd e Ps. Si vota domenica 14 aprile