Varese (21100 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 382 | Collina interna | km²: 54,93 | Ab.: 81.788
A Calcinate del Pesce, in via del Riveccio, Giovanni Basile ha ucciso il fratello Massimo durante una furiosa lite. Da circa un mese vivevano insieme: nemmeno il terzo fratello è riuscito a fermare l'omicida
Un omicidio avvenuto in ambito familiare, precisamente un fratricidio. Un uomo, Giovanni Basile, 45 anni, ha strangolato il fratello durante una violenta lite.
Il fatto è avvenuto attorno amezzogiorno di sabato in via del Riveccio, a Calcinate del Pesce, quartiere varesino sulle sponde del Lago.
La vittima si chiamava Massimo Basile, 39 anni, e da poco lavorava in un supermercato come addetto antitaccheggio.
L'omicida, oggi disoccupato ed ex dipendente comunale nel settore cimiteriale, si era trasferito da circa un meese a Calcinate dove abitava con il fratello ucciso e la fidanzata di quest'ultimo.
La violenta lite, pare scaturita per la difficile convivenza - l'omicida pare soffrisse di depressione - , sarebbe iniziata nella camera da letto di Giovanni e in base a quanto ricostruito, Massimo avrebbe disperatamente cercato di fuggire senza riuscirci. Nulla a potuto fare nemmeno la convivente davanti alla furia omicida.
La ragazza ha quindi chiamato l'altro fratello, il gemello di Massimo, che è riuscito ad entrare in casa ma è stato a sua volta aggredito, picchiato e scareventato fuori.
L'ira ha portato Giovanni Basile a concentrarsi su Massimo: con un ginocchio sul petto ha serrato le mani sul collo fino a farlo morire.
Quando sono arrivati i Carabinieri, allertati dai vicini che hanno sentito urla furibonde, stava cercando di fuggire dal retro della casa in evidente stato di choc.
Dopo una collutazone è stato ammanettato
Sul posto i Carabinieri per i rilievi, mentre in caserma a Varese, in via Saffi, l'omicida ha confessato davanti al pm Luca Petrucci che ha disposto il fermo con l'accusa di omicidio volontario.
La madre dei due si trova in Sicilia, mentre il padre e' morto tempo fa.