Varese (21100 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 382 | Collina interna | km²: 54,93 | Ab.: 81.788
A causa della polemica sulla mancataa trasmissione in piazza della finale Varese-Sampdoria il Carroccio avvisa l'alleato:"O sta in maggioranza o va fuori"
Dopo la polemica sul maxischermo, che fa seguito a quelle sul decoro dei Giardini Estensi - perché potrebbero "rovinarsi" dando spazio a certe manifestazioni, n.d.r. - e delle autorizzazioni a manifestazioni da parte dellla Giunta, di cui pure Clerici fa parte, la Lega Nord di Varese taglia corto con le parole del segretario cittadino Marco Pinti:"Clerici si decida, o è in maggioranza, oppure sappia che una mozione di sfiducia ci vogliono cinque minuti a scriverla".
Parole dure che preludono ad un chiarimento con la segreteria politica del PDL, mentre Pinti chiarisce le motivazioni che non hanno permesso il maxischermo per Varese-Sampdoria.
"E' stata una decisione, sbagliata, della Lega Calcio. Noi avremmo certamente preferito che la partita fosse trasmessa in piazza, anche se con il senno del poi ci siamo almeno risparmiati un triste nubifragio".
Insomma, tra il Carroccio e l'assessore Clerici è un periodo di non feeling. L'ultimo "casus belli" - di una buona serie - è stata proprio la finale tra Varese e Sampdoria persa dai biancorossi.
Clerici ha criticato l'Amministrazione - in particolare l'assessore leghista Sergio Ghiringhelli - per non avere allestito il maxischermo in piazza anche attraverso la sua pagina Facebook dove nei giorni scorsi ha scritto:"La finale Varese-Sampdoria era programmata da una settimana. Possibile che ci si debba svegliare due giorni prima della finale per cercare di installare un maxischermo? È chiaro che, se ti svegli all'ultimo, difficilmente hai il tempo per risolvere eventuali inconvenienti tecnici, no? Forse un minimo di programmazione, in certi uffici comunali, non guasterebbe".
Il problema, ha fatto poi notare l'assessore leghista Ghiringhelli, è che è la stessa Lega Pro che vieta nelle città in cui si tiene l'evento sportivo.
La deroga poteva arrivare solo con un decisione del prefetto che evidentemente non ha ravvisato motivi di ordine pubblico per autorizzarlo.
E adesso la Lega avverte l'esponente ex An aggiungendo un'altra incrinatura alla già poco salda alleanza nella guida del Comune di Varese. Durera fino alla fine del mandato?