Il Governo ha preso l'impegno per il 2013. Fontana:"Aspettiamo i fatti, ma le attività produttive resterebbe fuori". E intanto i cittadini capiscono il peso di questa tassa
Le "sorprese" per i cittadini sono di questi giorni: l'Imu veniva forse sottovalutata fino a quando i conteggi e gli F24 stampati non hanno fatto calare una bella mannaia al portafogli di molti contribuenti.
Ad esempio: una casa che prima pagava 100 adesso si ritrova a pagarne 150, ed è solo la prima rata che scade il 18 Giugno.
Una mazzata per tutti gli italiani che invece dei tagli agli sprechi si sono ritrovati più tasse su tutti i fronti grazie al "professorone" Mario Monti, il quale cosa stia facendo se lo chiedono in molti. Considerato anche che le sorti dell'Italia non pare proprio le stia risollevando.
E una beffa ulteriore è data dalla destinazione dei fondi Imu che quest'anno andranno interamente allo Stato e non agli Enti locali. Ergo: i soldi sborsati non vanno per strade, scuole, asili, servizi agli anziani, iniziative culturali sul territorio e altro. Ma per continuare a mantenere le abnormi spese dello Stato che una recente indagine quantifica in 40mila (quarantamila) euro al minuto!!!
Lo sa bene Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, alle prese coi bilanci dei Comuni che non ne vogliono sapere di voler quadrare.
Ma adesso qualcosa in questo senso pare si stia muovendo: il Governo ha preso l’impegno con Anci di restituire l’Imu ai Comuni a partire dal 2013.
Ma la domanda cardine è: sarà vero?
“L’impegno del governo c’è, e ne prendiamo atto - dice Fontana -. Occorre però vedere i fatti, non ritrovarsi sotto un'altra doccia scozzese: basta con tatticismi condotti sul futuro delle autonomie locali. Già oggi pare che non tutta l’Imu andrebbe ai Comuni, ma solo quella sulle residenze e non sulle attività produttive. Si tratterebbe dunque di una restituzione a metà, una vera presa in giro”.
Ecco l'inghippo.
“L’Imu federalista doveva originariamente essere una imposta locale a disposizione dei sindaci, che avrebbero potuto modularla in modo trasparente ai cittadini contribuenti, a seconda delle esigenze dei territori, dei servizi attivati e della loro capacità amministrativa, arrivando ad abbassare le aliquote dove possibile vista anche la pesante crisi in corso – prosegue Fontana -. Così com’è invece l’Imu oggi è in tutto e per tutto una tassa dello Stato".
"Anci da tempo chiede di poter contare su entrate proprie dei Comuni e in cambio di tutto questo ci siamo dichiarati disposti a rinunciare per intero ai trasferimenti statali. I Comuni hanno da anni bilanci in attivo, ma la nostra virtuosità finanziaria non è stata premiata in alcun modo, anzi viene utilizzata per ripianare le perdite di altri comparti della pubblica amministrazione. Se un governo che fino a oggi ha preso solo decisioni centralistiche ha cambiato idea, non può che farci piacere. Però ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti, senza sorprese”.
E l'Imu sarà anche al centro della manifestazione-contro voluta da Roberto Maroni: Domenica 17 il Carroccio si ritrova a Verona per annunciare provvedimenti in materia e chiedere le dimissioni di Monti e nuove elezioni.
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