Adesso è ufficiale: il sindaco Fontana ha firmato l'ordinanza contro la stupida abitudine di tenere ingressi spalancati e termosifoni a palla. Multe fino a 500 euro
Adesso a ufficializzare il provvedimento c'è l'ordinanza odierna firmata dal sindaco di Varese Attilio Fontana: per evitare inutili sprechi di combustibile e l'aumento dell'inqquinamento dell'aria, certi negozi della Città Giardino dovranno smetterla con la stupida abitudine di tenere il riscaldamento a tutta manetta lasciando aperte le porte per fare entrare aria fredda... e clienti.
L'ordinanza arriva con perfetta tempistica, dopo che analizzando i dati forniti dalla centralina di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico in Via Copelli, risulta essersi verificato, nel periodo 1° febbraio 2012 – 12 febbraio 2012, il superamento, per 10 giorni consecutivi, del valore limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo stabilito per l'inquinante PM 10, le cosiddette polveri sottili.
L'ordinanza contro le porte aperte degli esercizi commerciali in periodo invernale è arrivata, come recita l'ordinanza "considerato che, presso alcuni esercizi commerciali, si riscontra l'abitudine di mantenere aperte le porte di accesso, favorendo l'ingresso di aria fredda dall'esterno che, abbassando rapidamente la temperatura ambientale, determina frequenti riattivazioni degli impianti termici a servizio dei locali di vendita con notevole incremento, da un lato, dei consumi di combustibile e, d'altro lato, delle emissioni in atmosfera".
Ritenuto, pertanto, "di dover intervenire con apposito provvedimento al fine di ricondurre i comportamenti dei titolari/gestori degli esercizi in argomento al più rigoroso rispetto delle regole dettate per favorire il contenimento dei consumi energetici e garantire la correlata tutela dell'ambiente e della salute, evitando sia un inutile dispendio di preziose risorse che un immotivato incremento delle emissioni in atmosfera indotte da uno smodato utilizzo degli impianti termici" ecco la nuova regola.
L'inosservanza al provvedimento sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 25 fino ai 500 euro.
"E' un controsenso avere termosifoni che vanno al massimo e poi disperdere il calore con l'apertura degli ingressi - aveva commentato l'assessore all'Ambiente Stefano Clerici alla presentazione del "nuovo corso" -. E' una cattiva abitudine che va disincentivata. Inoltre inizieranno i controlli sulle temperature: ricordo che si può arrivare ad un massimo di 20 gradi con la tolleranza di due gradi in più. Credo che stiamo dando segnali chiari sul tema del risparmio energetico".