A Busto Arsizio la presenza di zingari avrebbe raggiunto i dieci accampamenti. Sabba (Pdl): Dal Comune solo promesse, ma nessun atto concreto
Sono almeno sette, ma forse arrivano a dieci, i campi nomadi presenti a Busto Arsizio. Insediamenti sui quali però non si hanno dati certi per quanto riguarda la composizione numerica dei nuclei famigliari. Una cortina di nebbia tiene nascoste queste realtà, sulla quali il Comune non è riuscito ancora ad intervenire con regolarizzazione della loro presenza. Né tantomeno con uno sgombero, richiesto a gran voce da parte del Pdl. La polemica contro i nomadi arriva infatti da Azione Giovani di Busto, il movimento guidato da Matteo Sabba. Che ha più volte incontrato il sindaco Gigi Farioli (Pdl) e l’assessore alla sicurezza Walter Fazio per chiedere una presa di posizione dell’amministrazione. Presa di posizione che, come conferma Sabba, si sta facendo ancora attendere.
“Dopo il caso di via Magenta mi sono visto con il sindaco e l’assessore Fazio – spiega Sabba – e dalla riunione era emerso che bisognava intervenire subito ed anche pubblicamente con una sorta di patto di buon vicinato con i nomadi, in modo da contenerli con le regole che tutti i cittadini devono seguire. Ma che loro, fino a questo momento, non hanno seguito. Dopo quest’incontro, da parte dell’amministrazione non c’è stato più nessun segnale”.
Sabba lancia quindi l’allarme sicurezza, considerato che per molti le attività di vagabondaggio e alcuni furti, che avvengono a Busto, potrebbero avere come causa proprio l’eccessiva presenza di zingari sul territorio.
E, per “facilitare” il lavoro all’amministrazione, ha presentato alle autorità una sorta di mappatura (che riportiamo sotto) degli insediamenti, realizzato dopo una serie di sopralluoghi dagli esponenti di Azione Giovani.
INGRESSO AUTOSTRADA
- via XI settembre: campo nomadi medio piccolo nella boscaglia con roulotte, camper, bungalow e capanne, camioncini scoperti usati per trasporto di ferraglia. Evidenti segni di spazzatura nei dintorni.
- a fianco della Fiera: campo nomadi piccolo situato tra la fiera e il deposito giudiziario di automobili di proprietà di Ottolina. Questi nomadi avevano anche creato vari problemi al deposito perché avevano deciso unilateralmente di bloccare la strada pubblica la notte e quindi far fare un altro giro ai mezzi di soccorso dell’Ottolina.
ZONA SACCONAGO BORSANO
- al confine con Bienate(cimitero di Sacconago Bienate): storico campo nomadi medio con roulotte,bungalow, capanne, vari cumuli di sporcizia nei pressi. Storico perchè da figatelli quando sparivano gli scooter si andava li a ricomprarli (gli stessi).
- via per Dairago: campo nomadi decisamente fastidioso perché in continuo fermento. Infatti la dimensione continua a variare da piccolo a medio, è stata chiusa anche una strada vicinale, quindi pubblica, l’Enel gli ha affidato due contatori che risultano appesi per miracolo e hanno i cavi che passano in mezzo alla strada (non sono interrati), qui c’è stato anche il famoso predicatore che si dichiarava evangelista e solitamente con l’estate inizia le sue prediche mezzo megafono, attorniato da decine di rom arrivati da fuori con i loro Mercedes, Bmw, Audi e Volkswagen. Su questa situazione c’è anche la testimonianza di una residente del luogo che ha un appezzamento di terreno confinante con il campo, e sul dice di non potersi più avvicinare vista la presenza degli zingari.
- campone di Borsano: piccolo insediamento.
- via Magenta: insediamento temporaneo medio si erano insediati in un campo incolto in attesa che il comune attrezzasse una zona in via Vesuvio per accoglierli. gli abitanti sono insorti e il Sindaco si difese dicendo "ma questi sono italiani!" poi venne stoppata la decisione di Via Vesuvio ed ora nn so cosa si è deciso.
ZONA CIMITERO
- via dell’Usignolo insediamento teoricamente grande (teoricamente perché è ben coperto e non si riesce a stabilire la dimensione esatta) si ricongiunge con la via successiva.
- via Oleggio si ricongiunge con via dell’Usignolo.
Marco Tavazzi