Con un plebiscito Roberto Maroni è il nuovo segretario federale:"Patti chiari: ho pieni poteri senza tutele". E Bossi piange:"Bisognava impedire che la Lega si distruggesse"
Con un plebiscito Roberto Maroni è il nuovo segretario federale:"Patti chiari: ho pieni poteri senza tutele". E Bossi piange:"Bisognava impedire che la Lega si distruggesse"
La storia della Lega riparte dal Forum di Assago, dove per voto palese con alzata di mano Roberto Maroni diventa ufficialmente il nuovo segretario federale della Lega Nord.
Un plebiscito fatto di 611 braccia alzate e solo 3 contrarie. Un momento epocale per il movimento, dove alla determinazione dei proclami di Maroni si è aggiunta la commozione per il saluto di Umberto Bossi che tra le lacrime, citando la storia biblica di Re Salomone che deve decidere a quale di due madri dare un bambino conteso, ha detto:"Bisognava impedire che la Lega si distruggesse. Qualcuno non l'ha capito. Questo ho fatto io... Allora il bambino è suo", di Maroni ovviamente.
Un momento epocale fatto di bandiere al vento, cori per Bossi al quale il suo popolo riconosce il merito di avere tracciato la via, di avere cambiato la storia del Nord.
Ma passata la commozione resta questa nuova Lega (2.0 era stata chiamata) che dovrà cercare di risorgere dal calo di elettorato seguito agli scandali e che ha scelto Maroni come nuovo capo.
Un capo a tutto tondo sia chiaro, perché nel discorso innanzi ai militanti ha rimarcato i pieni poteri che esige per tornare a far correre il Carroccio: "senza ombre e senza tutele".
Poi prende la folla "di petto" e parla da leader consacrato:"Facciamo subito patti chiari e amicizia lunga: non me lo ha ordinato il medico di fare il segretario federale, anzi so bene cosa vuol dire farlo in un movimento vivo di tanti straordinari militanti e di tantissime sezioni. Vuol dire 'farsi un mazzo così".
Applausi scroscianti e cori da stadio: il nuovo segretario unisce.
Dopo avere sottolineato che lui non crede "ai complotti" - quelli da sempre richiamati da Bossi a causa delle indagini della magistratura, n.d.r - Maroni ha detto che nella Lega è stato speso "troppo tempo a occuparci delle nostre beghe interne. Basta beghe interne, basta piangerci addosso: non ne posso più".
La Lega dovrà quindi marciare compatta d'ora in avanti. La base gli ha conferito i poteri con stragrande maggioranza e adesso sarà lui a dettare modi, tempi e contenuti della politica del partito.
LE LINEE GUIDA
Il nuovo segretario ha precisato che la Lega è pronta anche a lasciare Roma. "Via da Roma sara' la strada - ha detto - e questo significa lasciare tutte le poltrone romane".
Ha annunciato di volere gli Stati generali del Nord e di creare un ufficio politico composto di esperti in ogni settore per contribuire su basi solide alle prossime battaglie del movimento
A casa il governo Monti
"Vanno bene gli slogan ma dobbiamo dare più concretezza all'azione politica della Lega. Fissare degli obiettivi veri e raggiungerli", ha detto Maroni, sostenendo che per la Lega "il primo obiettivo è licenziare il governo Monti senza possibilità di reintegro".
Dall'euro si può uscire
Maroni ha precisato che "noi non siamo contro l'Europa e contro l'euro, a condizione che si possa creare una nuova Europa. Siamo pronti a contribuire alla nuova Europa, altrimenti è meglio uscire dall'euro e poi succederà quello che deve succcedere".
"L'euro - ha continuato - è stato introdotto solo per ragioni politiche, per evitare che il Nord facesse la secessione. Allora c'erano le condizioni per farla e l'entrata nell'euro fu fatta per impedire che la Padania alzasse la testa".
Il Sud è come la Grecia:"Uniti per l'indipendenza"
E dopo avere promesso che continueranno le operazioni di pulizia interne, il segretario ha riservato una bella stoccata al Sud, paragonandolo alla Grecia.
"Anche noi abbiamo una Grecia che ci sta strozzando, una Grecia che abbiamo sempre mantenuto. Ma adesso basta. Dobbiamo alzare la bandiera del Nord perché è la strada per arrivare all'indipendenza. Se i nostri governatori e sindaci riusciranno a creare una rete di collaborazione credo che riusciremo a vincere questa guerra di liberazione".
Alla fine del suo intervento Maroni ha richiato all'unità interna e alla fine ha dedicato un omaggio a Bossi, definito da lui "mio fratello, lo porterò sempre nel cuore".
"Oggi però inizia una fase nuova", ha concluso. La folla, circa 3.000 militanti, applaude. Il futuro della Lega Nord comincia oggi.
Il critico, che si è scontrato di recente con i vertici della Lega Nord, dice di essere stato insultato da Maroni. Accuse tutte da provare
Milano - Il capogruppo dei lumbard al Pirellone:I franchi tiratori non stanno sul Carroccio
I Giovani democratici del Lario attaccano il Carroccio, chiedendogli di essere coerente e di uscire dalla giunta Bruni
I vertici aziendali hanno dato forfait. Maroni: “Non ci sono garanzie, faremo partire gli ammortizzatori sociali”. Sul federalismo: “Passerà”
Il presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni vuole la struttura in città. Il sindaco Bruni (Pdl) ed il Carroccio cittadino contrari.
Incontro con il ministro stasera alle 21 al circolino di Bobbiate, dove iniziò la storia della Lega
Bufera nel Carroccio: l'ex ministro Roberto Maroni è stato contattato in tarda serata dalla segreteria nazionale. L'ordine è di non parlare in pubblico. "Sono ferito, perchè questa pena così pesante?"
Il capogruppo del Carroccio alla Camera:"Serve per fare chiarezza. Usciamo dalle ambiguità che fanno solo danni alla Lega". E poi:"Da un mese ho rimesso a Bossi il mio mandato"
Stretta di mano su iniziativa dell'ex capogruppo, dopo la richiesta di Bossi
Queste le decisioni uscite dal consiglio federale di via Bellerio. Al 30 giugno si arriverà con la candidatura unica dell'ex ministro dell'Interno
Il Consigliere di Stato ticinese:"Il partito deve scegliere una strada diversa". Al congresso della Lega Lombarda Cesarino Monti sfida Salvini ed emerge il malcontento dei delegati per gli interventi
Il vicesegretario regionale del Pd Alessandro Alfieri: “Il 30 giugno assemblea a Milano di tutto il Nord”. Lo stesso giorno del congresso federale del Carroccio
L'Ufficio stampa Lega Nord precisa che ieri pomeriggio, all'apertura del congresso della Lega Lombarda, nessun malumore è serpeggiato tra i militanti
“Per l'Europa dei popoli” e “Prima il Nord” i due slogan. Maroni: “Riapriremo da protagonisti la questione settentrionale"
Nella prima giornata del congresso della Lega Nord, il sindaco di Varese Attilio Fontana detta la strategia: “Diventare il vessillo di chi è incazzato con Roma"