Allarme nei quartieri di Sant'Ambrogio, Velate e Sacro Monte, per l'ipotetica serrata delle filiali di Poste italiane. Una voce girata con insistenza, poi smentita dalla direzione centrale
Chiusura delle Poste nei rioni di montagna. Era questo il rischio, subito smentito dalle Poste, che secondo alcune voci avrebbe potuto colpire le filiali che oggi servono i quartieri più periferici, che da Velate e Sant’Ambrogio portano al Sacro Monte.
I rioni di montagna, si sa, sono quelli che soffrono di più a Varese per la mancanza di servizi. Rispetto ai quartieri, anche periferici, ma che si trovano a livello del centro, come Masnago e Bizzozero, la vita in alto ha come pregio la tranquillità, ma come difetto lo scarso numero di negozi e di altri servizi a portata di mano.
Ne sanno qualcosa, tra tutti, gli abitanti del Sacro Monte, dove se non fosse per la presenza degli autobus si troverebbero completamente tagliati fuori, a meno che non si abbia la disponibilità del mezzo privato. È per questo che la presenza delle filiali delle Poste in questi quartieri assume un significato fondamentale. Ed è per queste che la notizia circolata negli ultimi giorni, che dava in chiusura le filiali del Sacro Monte e di Velate, oltre al rischio di quella di Sant’Ambrogio, ha gettato nel panico gli abitanti. I quali hanno cercato di vederci meglio, contattando subito le autorità.
Soprattutto i residenti del Sacro Monte, ancora arrabbiati per gli orari molto ridotti che le Poste del borgo avevano assunto durante l’estate, hanno temuto il peggio.
“I nostri quartieri sono quelli dove il numero di negozi e di altre attività, come quelle dei servizi primari, è diminuito in modo costante negli anni – evidenzia il presidente di circoscrizione Massimo Realini (Lega Nord) – è normale che alla notizia di una possibile chiusura di queste filiali, fosse stata anche solo una, la gente si sia allarmata. Chiudere quella al Sacro Monte avrebbe significato togliere un servizio essenziale agli abitanti, soprattutto anziani, che si sarebbero trovati costretti a lunghi viaggi, soprattutto per chi non guida l’auto, per servirsi degli uffici postali”.
A maggior ragione l’ipotetica chiusura delle filiali di Velate e Sant’Ambrogio avrebbero addirittura eliminato ogni ufficio postale dal territorio della terza circoscrizione, ponendo come punto più vicino la Posta di Masnago. Ma mentre la filiale di Velate, che tiene aperto durante la mattinata e non oltre le 14, quella del Sacro Monte, che osserva orari ancora più restrittivi, hanno un giro di utenti più limitato, l’ufficio di Sant’Ambrogio è preso d’assalto ogni mattina da un numero elevato di clienti.
Un flusso di persone che, se fosse stato approvato un piano di chiusura, si sarebbe riversato nella già affollata filiale di Masnago. Di fatto, il pericolo è scampato. Interpellata, la direzione delle Poste ha sonoramente smentito ogni voce circolata, evidenziando l’intenzione di non chiudere nessuna delle attuali filiali presenti sul territorio varesino. “Non sappiamo da dove sia nata questa voce”. Vox populi, magari una boutade che si è ingigantita fino a gettare in allarme diversi quartieri.
“Il sospetto del rischio era giunto anche a me – dice Realini – infatti i cittadini erano allarmati. Per fortuna constatiamo che anche da parte delle Poste c’è una sensibilità nel mantenere i servizi di base in tutti i quartieri in modo radicato”.
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