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Queste le decisioni uscite dal consiglio federale di via Bellerio. Al 30 giugno si arriverà con la candidatura unica dell'ex ministro dell'Interno
Roberto Maroni segretario e Umberto Bossi "presidente fondatore". Il Consiglio federale riunito oggi nel "quartier generale" di via Bellerio ha deciso.
Bossi, dopo diverse ore, ha scelto di fare quindi un passo indietro e di aprire una fase nuova per il futuro del movimento lumbard.
Umberto Bossi ha incoronato Maroni candidato unico alla segreteria del Carroccio.
Il Senatùr ha spiegato che rimarrà nel partito come "presidente fondatore" e che il futuro segretario federale sarà affiancato da tre vice.
"Bisogna mantenere il partito unito", avrebbe ripetuto Bossi alla riunione, in cui è stato descritto molto attivo nell'affrontare le questioni procedurali in vista del congresso.
Da dire che per il momento si tratta di un accordo verbale, mentre il documento sarà siglato più avanti.
Ma quello che contava e la stragrande maggioranza dei leghisti aspettavano è stato detto: dopo gli scandali hanno travolto i vertici del Carroccio, il Senatùr ha deciso di farsi definitivamente da parte e lasciare il timone nelle mani di Maroni
La Lega arriverà quindi all'appuntamento del 30 Giugno - la data in cui si terra il congresso federale - con Roberto Maroni candidato unico.
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