Il corpo dell'ex granconsigliere dell'Udc è stato scoperto da alcuni amici con i quali era fissato un appuntamento alla “Tana del lupo”. Ancora non chiare le ragioni di quello che pare essere stato un gesto estremo.
Dramma a Lugano: intorno alle ore 21.30, all’interno del bar “La tana del lupo” nella zona di Molino Nuovo, è stato trovato il corpo di Umberto Marra, 45enne gerente del locale.
La morte di Marra - già consigliere comunale a Palazzo civico e granconsigliere nelle file dell’Unione democratica di centro salvo successivo transito nelle file della Lega dei Ticinesi - sarebbe avvenuta per atto volontario e senza l’intervento di terzi.
Un gesto all’apparenza inspiegabile se si considerano la voglia di vivere, la presenza di una nuova compagna - fidanzata “vera”, secondo quanto compare ancora sulla pagina personale in “Facebook” - e l’entusiasmo con cui lo stesso Umberto Marra si era lanciato, meno di 10 mesi or sono, nella nuova avventura come titolare dell’esercizio di via Giacomo Mercoli, una realtà rapidamente diventata sede di appuntamenti culturali e di eventi non privi di originalità.
Nessuna avvisaglia era emersa circa l’intenzione di compiere un gesto estremo, sempre che di questo si tratti. Risulta infatti che, pur in un giorno di riposo, Umberto Marra abbia inviato vari Sms agli amici dando loro appuntamento per la serata proprio alla “Tana del lupo”.
L’allarme sia stato lanciato proprio dal primo tra i conoscenti a giungere in via Giacomo Mercoli: l’ospite avrebbe trovato una vetrina sfondata e, nel buio del locale, la sagoma di un uomo ormai immobile. Immediato l’accorrere di agenti della Polcom e della Polcantonale e inutile l'intervento della “Croce verde” di Lugano.