Gli investigatori lavorano sulle carte farneticanti sequestrate all'individuo scagliatosi contro l'areoporto. E si controlla anche un computer trovato bruciato
Servirà un traduttore provetto per esserne certi al 100 percento, ma in base alle prime indiscrezioni investigative sembra proprio che il tunisino responsabile del "capolavoro" di ieri a Malpensa avesse l'Italia sul gozzo.
Infatti, durante la perquisizione domiciliare la Polizia ha trovato appesi ai muri diversi foglietti di carta con frasi offensive e farneticanti contro l'Italia e l'Occidente.
Alcuni sono scritti in lingua madre e servirà dunque del tempo per capirne il significato. Ma non solo: e' stato appurato il tentativo di bruciare un computer e per questo il pc sara' affidato a esperti per analizzarne il contenuto.
Ben Abdel Ganouni Sadallah, questo il nome del 43enne tunisino, ieri mattina ha creato caos al Terminal 1 dell'aeroporto varesino scagliandosi con un Suv rubato contro la porta 14 nel tentativo di abbatterla. Al momento pare esclusa la matrice terroristica del gesto, anche se molto resta da chiarire.
L'ipotesi che sembra prevalere è che la recente perdita del posto di lavoro lo abbia portato a covare uno smisurato odio verso l'Italia.
Intanto l'individuo è già stato dimesso dall'ospedale di Gallarate con una prognosi di 15 giorni ed e' ora agli arresti domiciliari in attesa di essere trasferito in carcere a Busto con le pesanti accuse di tentato omicidio, danneggiamenti pluriaggravati e resistenza pubblico ufficiale.
A Malpensa il caos di ieri è passato e sono al lavoro gli operai per riparare i danni alla porta 14.