La Provincia del Vco si costituisce parte civile al processo Montefibre bis per 13 decessi riconducibili all'esposizione del materiale cangerogeno. Udienza preliminare il 6 ottobre.
Verbania - La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha deliberato nei giorni scorsi - precisamente il 21 settembre - di costituirsi parte civile all’udienza preliminare fissata il 6 ottobre presso il Tribunale di Verbania in cui compariranno 16 manager della ditta Montefibre accusati di omicidio colposo e lesioni personali colpose per la morte di 13 dipendenti, colpiti da mesotelioma (neoplasia della pleura associata all’esposizione all’amianto) e la malattia professionale di altri 11, colpiti da varie patologie polmonari comunque associabili all’amianto.
Le omissioni e i comportamenti contestati dalla Procura di Verbania sarebbero stati posti in essere da Montefibre negli anni che vanno dal 1962 al 1988, mentre i decessi e le malattie si sono verificati tra il 2002 e il 2008.
In linea di principio la giurisprudenza, alquanto oscillante in materia, ritiene che in casi analoghi possano costituirsi parte civile enti che abbiano funzioni finalizzate alla tutela della salute e della incolumità dei luoghi di lavoro. Salute e incolumità che sono trattamenti collegati alla tutela ambientale, materia di competenza provinciale.
“Proprio perché l’alterazione dell’ambiente è strettamente collegata alla esposizione all’amianto ipotizzata a carico di Montefibre - dice il presidente Massimo Nobili - riteniamo ammissibile la costituzione di parte civile della Provincia, anche come segnale della nostra vicinanza all’ambiente, alle vittime e alle loro famiglie”.
“Molto dipenderà dal filone giurisprudenziale seguito dal Giudice - aggiunge il vicepresidente Paolo Marchioni - in ogni caso la costituzione dell’Ente con il proprio servizio avvocatura è stata ritenuta dalla Giunta doverosa perché si tratta di un giudizio particolarmente delicato per le famiglie colpite”.
Il carico di etenrnit scoperto alla Schiranna stava raggiungendo l'Aspem, quando al Ponte di Vedaano il portellone ha ceduto e parte del carico è finito a terra
Varese-Dopo decenni di incuria ed un anno dalla fine dei lavori della commissione, la giunta stabilisce la tabella dell'opera di bonifica. La spesa ammonta a 346mila euro
Il mezzo, pieno di lastre, è stato abbandonato in una rivetta tra Bobbiate e Lissago. I Vigili lo hanno "incapsulato" e i Carabinieri cercano i responsabili
Stanziati, dopo anni di attesa, i fondi per eliminare la presenza di amianto dalla periferia della città giardino
Grande risultato per la città lariana: il numero dei decessi all'anno è scesa da 48 a 23. Varese registra un -37%, da 73 a 46
La Lega Nord di Saronno annuncia la brutta scoperta:"Si trova all'interno del Magazzino Comunale di via Milano. Vogliamo spiegazioni dall'Amministrazione".
In merito all’articolo “Amianto killer, dove sono i siti contaminati", pubblicato dal quotidiano, risponde il vicepresidente Bottini
Brutto primato per il Canton Ticino: nonostante l'impegno della Polcantonale il numero dei morti passa dai 19 del 2009 ai 23 del 2010. A rischio pedoni e motociclisti.
Calano anche i feriti gravi. E se nella Confederazione i morti per milione di residenti sono stati 47, in Italia sono 79.
Come da progetto la Provincia ha iniziato i primi lavori all'Isis Newton con procedura ad hoc. Per questa e altri istituti fine lavori a giugno.