Varese (21100 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 382 | Collina interna | km²: 54,93 | Ab.: 81.788
Un momento della presentazione. da sinistra, Colombo, Martignoni e Bonfanti
Provincia di Varese, Confapi, Univa, Istituto nazionale di fisica e Ccr Ispra presentano la terza edizione di un concorso dedicato alle "promesse" della fisica
Una cordata di enti del territorio composta da associazioni di categoria (Confapi e Univa), Ufficio scolastico territoriale, istituto nazionale di Fisica nucleare di Pavia, Provincia di Varese, Fondazione Visconti di San Vito di Somma Lombardo e, new-entry, il Ccr di Ispra.
Sono loro, uniti dalla volontà di "fare sistema" al fine di fare emergere le potenzialità e i giovani talenti del nostro territorio, a promuovere per il terzo anno consecutivo il Premio per la Fisica "Valerio Filippini" presentato quest'oggi, mercoledì 19, a Villa Recalcati.
Valerio, classe 1958, è stato un fisico apprezzato a livello internazionale, prematuramente scomparso. In sua memoria è stato istituito questo premio che per l'edizione 2010/2011 - considerato l'alto livello di richieste -, ha allargato il numero di partecipanti da 50 a 71.
Si tratta di studenti frequentanti le classi quarte e quinte degli istituti scolastici statali di ordine secondario di secondo grado che hanno maturato una preparazione specifica e dimostrano uno spiccato interesse per la fisica.
Una serie di prove - una organizzata sotto forma test di selezione che si terrà a Pavia nella sede locale dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare - porterà alla proclamazione del vincitore nel prossimo mese di Giugno.
Ma con lui avranno l'opportunità di mettersi in evidenza altri 10 ragazzi che potranno usufruire di stage presso aziende associate a Confapi e Univa.
Da sottolineare, come accennato all'inizio, l'ingresso in "squadra" del Ccr di Ispra.
Già l'anno scorso aveva dato la possibilità al vincitore di visitare il centro per 5 giorni facendo conoscere al ragazzo tutti i più moderni studi in ambito di ricerca energetica e nucleare.
La cosa si ripeterà anche quest'anno: una partnership importante che consentirà alla "promessa" della fisica di iniziare a prendere confidenza col mondo del lavoro in prospettiva di inserimento in aziende o di iscrizione agevolata in università scientifiche.
Presenti alla presentazione del premio diversi esponenti della "cordata".
"Provincia di Varese rinnova per il terzo anno consecutivo l’impegno per il Premio “Valerio Filippini” - ha detto Giuseppe De Bernardi Martignoni, assessore dell'Ente all' Innovazione -. Si tratta di un’iniziativa di grande valore sia per la piena sintonia tra le molte istituzioni che lavorano all’organizzazione di questa progettualità, sia perché ci rivolgiamo alle nostre giovani eccellenze con l’obiettivo di valorizzare i nostri talenti, custodire l’importanza della ricerca e il ruolo strategico della scuola"
Per Alessandro Bonfanti, assessore alla Formazione professionale e Istruzione della Provincia di Varese: "Oltre a incentivare i nostri giovani talenti, il Premio consente di coniugare il percorso didattico con un primo contatto con il mondo del lavoro, attraverso una serie di stage in alcune aziende del territorio".
La parola è quindi passata al mondo delle Pmi:"Da parte nostra c’è grande soddisfazione per aver contribuito a far nascere e crescere questo Premio - ha detto Franco Colombo, presidente Confapi Varese -. L’anno scorso con Provincia di Varese abbiamo anche pubblicato un volume dedicato a Valerio Filippini. Per le nostre aziende associate questa iniziativa rappresenta un investimento i cui frutti li vedremo tra qualche anno. Siamo anche convinti che il mondo della fisica non è poi così lontano dalle esigenze dei nostri imprenditori".
Soddisfatto anche Claudio Merletti, dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale, per cui il "Filippini" è un progetto che in tre anni è cresciuto e ha raggiunto una maturità importante".
Infine ha parlato Celso Osimani, dirigente del Ccr di Ispra:"Il primo contatto con il Premio Filippini l’abbiamo avuto nella scorsa edizione. E’ stata un’esperienza molto positiva e arricchente anche per la nostra realtà, tanto che da quest’anno, per la prima volta, partecipiamo a tutti gli effetti. Oltre ad aprire le porte del nostro centro agli studenti, offriremo anche l’opportunità al vincitore di “vivere” per cinque giorni in maniera approfondità l’attività di ricerca che si svolge da noi".