Cassano Magnago (21012 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 261 | Collina interna | km²: 12,19 | Ab.: 21.387
Dichiarava un reddito basso e prendeva contributi a sostegno del nucleo familiare dal Comune di Cassano Magnago. Ma la Gdf ha scoperto che il reddito pro capite dei soci era di 2 milioni all'anno
Dichiarava - con autocertificazione - di avere un reddito lordo annuale non superiore a 20.000 euro percependo, di anno in anno, "contributi a sostegno del nucleo familiare" del Comune di Cassano Magnago pari a 800 euro.
In realtà, la sua azienda, gestita dal nucleo famigliare (padre e figli) è risultata, da una verifica condotta dai finanzieri di Busto Arsizio, aver evaso oltre 13 milioni di euro.
L'indebita percezione perpetrata ai danni dell'ente locale, protratta dal 2007 al 2010, è stata fermata dai finanzieri della Compagnia di Busto Arsizio dopo aver eseguito una verifica fiscale nei confronti della società di persone gestita dall'imprenditore unitamente ad altri familiari.
Le Fiamme Gialle bustocche, infatti, al termine dell'attività ispettiva hanno ricostruito in capo alla società un'evasione milionaria di oltre 13,5 milioni di euro e un reddito pro capite dei soci, tra cui il percettore dell'indennità, di oltre 2 milioni di euro annui.
Tutto è scaturito dall'attento esame della documentazione reperita dai militari della Guardia di Finanza nel corso dell'accesso domiciliare svolto in concomitanza con l'apertura della verifica fiscale.
Tra i documenti visionati, all'occhio dei finanzieri non è sfuggita la domanda presentata al Comune per l'ottenimento del beneficio citato.
Al termine dell'ispezione, pertanto, i militari operanti hanno provveduto alla ricostruzione della reale posizione reddituale in capo a ciascun socio portando alla luce la paradossale vicenda.
L'imprenditore, segnalato alla Corte dei Conti per la restituzione delle somme indebitamente ottenute, dovrà pagare una pesante sanzione amministrativa da un minimo di 5.164 ad un massimo di 25.882 euro.
Intanto, a seguito dell'accertamento della Guardia di Finanza, ha già versato allo Stato, insieme ai suoi famigliari, circa 1.200.000 euro per definire il contesto per gli anni dal 2006/2008.