
Malpensa (Va) - Più sicurezza per i passeggeri e controllo sistematico in funzione antiterrorismo. Questi gli obiettivi della sperimentazione avviata lunedì mattina all'aeroporto varesino di Malpensa grazie all'installazione del primo body scanner, lo strumento che "fotografa" i passeggeri per individuare eventuali oggetti che potrebbero arrecare danno a cose e persone.
Si tratta del secondo apparecchio in Italia dopo quello piazzato all'inizio di Marzo a Fiumicino. L'Enac sta testando due tipi di apparecchi, al fine di garantire maggiore sicurezza sui voli a rischio soprattutto diretti negli Stati Uniti, per un periodo di 4-6 settimane.
Come accennato nei mesi scorsi tratta di apparecchiature molto sosfisticate a onde millimetriche e apparecchiature con tecnologia definita di tipo passivo, capaci di rilevare il calore corporeo.
Da dire che le autorità hanno più volte sottolineato che il loro impiego non comporterà rischi per la salute dei passeggeri e che la "fotografia" delle persone sarà di tipo "stilizzato" per garantire la privacy.
Dopo Malpensa la sperimentazione riguarderà anche lo scalo di Venezia.
Presente all'inaugurazione anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni che a gennaio aveva annunciato l'installazione dei body scanner. "Abbiamo valutato i rischi del terrorismo e abbiamo deciso di passare all'azione", ha commentato.
Poi ha sottolineato le lungaggini burocratiche di Bruxelles in materia. "Dopo il tentativo di attentato a Natale - ha continuato - abbiamo pensato subito di installare i body scanner in Italia nonostante le lentezze burocratiche dell'Unione Europea".
Il titolare del Viminale si quindi augurato che altri seguano l'esempio italiano:"Auspico che altri paesi europei decidano di installarli rapidamente. Adesso l'Italia è all'avanguardia, ma è bene che tutto il sistema aeroportuale europeo lo sia in modo da non lasciare varchi ai terroristi".
Soddisfatto della novità il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi: "Grazie ai body scanner Malpensa diventa uno degli aeroporti all'avanguardia nel settore della sicurezza - ha detto -. Sea mette in campo per la sicurezza oltre 600 persone tra Malpensa e Linate, spedendo per la gestione della secutity oltre 25 milioni di euro all'anno. Negli ultimi anni abbiamo investito per la sicurezza oltre 40 milioni di euro, e siamo determinati a proseguire su questa strada di sviluppo''


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