
C'è la firma sull'accordo di cooperazione industriale tra Sea e Sacbo, rispettivamente le società che gestiscono gli aeroporti di Malpensa-Linate (Varese-Milano) e Orio al Serio (Bergamo).
Il patto indirizzato a "creare economie di scala e di sistema" è stato siglato nella tarda mattinata a Palazzo Visconti di Milano tra i presidenti Giuseppe Bonomi (Sea, nella foto in primo piano) e Mario Ratti (Sacbo) alla presenza di Letizia Moratti (sindaco di Milano); Franco Tentorio (sindaco di Bergamo); Guido Podestà (presidente della Provincia di Milano) ed Ettore Pirovano, presidente Provincia di Bergamo.
Da ora, entro tre mesi, le due società alleate presenteranno uno studio per capire come proseguire la strada insieme. L'accordo fissa scenari e presupposti per una cooperazione ad ampio raggio tra gli scali (che sono rispettivamente il secondo, il terzo e quarto per importanza a livello nazionale), con la valorizzazione delle specificità dei tre aeroporti, e la condivisione delle risorse e dello know-how attraverso logiche di sistema.
Obiettivo: valorizzare le potenzialità dei singoli aeroporti, guardando al mercato dell'Est e in vista dell'Expo del 2015. Sottolineando che l'intesa tra Sea e Sacbo punta a garantire - per i tre scali uniti in forza - il ruolo di primo sistema aeroportuale del Nord e una posizione di primo piano a livello europeo.
Da rimarcare che il sistema aeroportuale del Nord potrà avere futuri sviluppi. Uno scenario più ampio di cui si è discusso nell'ambito del progetto "South European Airport System" considera un piano di sinergie e collaborazioni tra cinque scali del territorio lombardo-veneto: Malpensa, Linate e Bergamo appunto, ma anche, Brescia (Montichiari) e Verona (D'Annunzio) - questi ultimi dopo la risoluzione di problematiche burocratico amministrative - ciascuno dei quali verrebbe a ricoprire uno specifico ruolo.
Malpensa, come risaputo, dovrà svolgere il ruolo di hub per voli internazionali e intercontinentali. Linate quello del cosiddetto aeroporto business votato a collegare le principali città nazionali, Orio al Serio dovrà invece sviluppare il suo ruolo per voli low cost, mentre Brescia sarà l'aeroporto per voli cargo ma anche passeggeri.
"L'accordo parte dalla considerazione della frammentazione del nostro sistema aeroportuale - ha spiegato Giuseppe Bonomi nel corso dell'incontro -. Gli aeroporti del Nord hanno diverse caratteristiche, missioni industriali diverse e una clientela diversa. Per questo il progetto è assolutamente compatibile e direi anche auspicabile al fine di creare le condizioni per azioni e strategie coordinate".
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente di Sacbo Mario Ratti:""E' un accordo pensato con una logica di sistema, non solo a favore della Lombardia, ma anche per l'area pedemontana e tutto il Nord".
Il progetto ha trovato il consenso delle imprese, della finanza e della politica. Letizia Moratti non ha mancato di sottolineare l'importanza di fare sistema "attraverso il collegamento delle infrastrutture".
Presente all'incontro anche Raffaele Cattaneo, assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture nonchè consigliere d'amministrazione di Sea, il quale ha annunciato come "nel programma per la prossima legislatura" del Pirellone "è previsto il collegamento ferroviario fra Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio".
Non solo, perchè sabato 13 marzo in Lombardia ci sarà la prima corsa sperimentale del treno Freccia Rossa a Malpensa, "frutto di un accordo tra Regione e Ferrovie dello Stato".
Una sorta di "esperimento controllato" per testare se la linea in questione è in grado di far viaggiare i treni dell'Alta Velocita. Va detto che la la marcia del Freccia Rossa sarà in ogni caso più limitata e che si potrebbe arrivare all'entrata in funzione "già col cambio d'orario di giugno".
Tornando all'accordo tra Sea e Sacbo, il presidente Bonomi ha messo in evidenza le potenzialità di questo progetto:"Insieme rappresentiamo il 60% del traffico passeggeri e l’80% del trasporto cargo del Nord".
Un mercato che "vale la bellezza di 55 milioni di passeggeri e circa un milione di tonnellate di merci movimentate. In Italia esiste una eccessiva frammentazione di scali (37 aeroporti e 106 piste per l’aviazione civile) e una mancanza di pianificazione che stiamo cercando di fronteggiare".
Per Bonomi questi interventi di sistema dovranno collegarsi al potenziamento dell'accessibilità: Alta Velocità, Brebemi e Pedemontana. Un impulso in questo senso è contenuto nei progetti dell’Expo 2015.
Andrea Mentasti
(2010-03-10 00:00:00)


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