
Nel primo semestre 2010 le dogane ticinesi hanno portato nelle casse della Confederazione 416 milioni di franchi (+ 8% rispetto allo stesso periodo del 2009).
Ad aumentare le pratiche doganali all'importazione (+9%), all'esportazione (+ 5%) e al transito (+ 13%). I controlli ai valichi commerciali hanno visto 3.093 veicoli con lacune nell' ambito della sicurezza. Quelle per le irregolarità nelle dimensioni dei veicoli pesanti (2'249) e quelle per il superamento del peso (579) sono risultate fra le infrazioni di maggior rilievo.
Da aggiungere che alle autorità non è però sfuggito un fenomeno particolare, quello del contrabbando di generi alimentari. Quasi il 70% delle infrazioni riulevate dalla sezione antifrode riguarda la messa in pericolo o la sottrazione del dazio o dell'IVA, soprattutto per contrabbando d'alimenti.
Si tratta di carne, salumeria, formaggi, prodotti ortofrutticoli e bevande alcoliche che passano il confine insubrico - la merce proviene dalla Lombardia o dal piemonte - per rifornire piccoli negozi o ristoratori.
In tutto sono state emesse multe per oltre 140mila franchi, mentre le richieste di pagamento di tributi doganali elusi sono di 50mila franchi.
redazione
(2010-07-22 00:00:00)



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