
Troppo forte la pressione popolare che si era incanalata in un fronte di protesta non gestibile. E il sindaco Bruni ha dovuto giocoforza fare una precipitosa retromarcia: il muro di contenimento nell'ambito dei lavori per evitare le esondazioni ricorrenti non impedirà la vista lago da piazza Cavour, storico luogo di ritrovo dei comaschi. Alla fine di un incontro fiume tenutosi in Municipio dove sono state portate tutte le rimostranze delle forze politiche - di maggioranza e opposizione - e del maestoso dissenso che era andato montanto tra la cittadinanza, il primo cittadino ha dovuto gettare la spugna:"Ascolteremo la città. Il muro sarà abbassato", ha fatto sapere.
Adesso le linee guida da seguire comunicate da Bruni in Consiglio comunale saranno tre: riduzione dell'altezza del muro alle altezze che originariamente erano state comunicate - e che quindi consentono di osservare ancora lo specchio d'acqua -, ampliamento dell’area protetta con strutture mobili - ovvero paratie - una protezione in materiale trasparente nei punti più delicati, quelli in prossimità dei moli che stanno ai lati della piazza Cavour.
Il pericolo sembra quindi scongiurato. E come detto gran parte del merito va ai cittadini che si erano sollevati contro il "grande muro" con una protesta popolare senza precedenti. E che si immagina non finirà di avere conseguenze nel mandato del sindaco Bruni.



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