
Varese - "I rilevatori di velocità possono risultare pericolosi e per questo l’installazione sulle strade cittadine non è consigliata: a Varese non saranno posizionati". E’ questa la sintesi della lettera inviata in questi giorni dall’assessore alla Polizia locale Fabio D’Aula e Sicurezza e dal comandante Gianni Degaudenz ai presidenti di Circoscrizione dopo alcune richieste giunte al Comando da parte degli stessi "parlamentini" sull’opportunità di posizionare i dispositivi per la rilevazione della velocità delle auto in alcune zone della città.
La Polizia locale aveva già espresso parere negativo sull’uso: la scorsa settimana è arrivata anche una nota di conferma da parte della direzione generale del Ministero dell’Interno e dei Trasporti.
“Le reiterate richieste che giungevano dai quartieri – unitamente ad una certa confusione normativa - mi hanno spinto ad interpellare il Ministero dei Trasporti per chiedere di assumere una posizione chiarificatrice sulla possibilità di installare o meno tali dispositivi”, spiega l’assessore D’Aula.
“Devo dire che il Ministero è stato solerte nella risposta e molto preciso, confermando il diniego già espresso e precisando che i predetti dispositivi possono addirittura risultare pericolosi”.
Si legge infatti nella nota inviata dal Ministero:
“L’impegno di tali dispositivi è diseducativo, e tende a deresponsabilizzare i conducenti, in quanto il comportamento da tenere è già imposto dalla segnaletica che prescrive il limite di velocità, e la velocità di marcia è gia resa nota dal tachimetro installato a bordo del veicolo. Tale impiego potrebbe peraltro rilevarsi controproducente, i quanto l’eventuale assenza e malfunzionamento del dispositivo potrebbero essere invocati in sede di contenzioso avverso l’accertamento delle connesse violazioni, ovvero ne potrebbe essere pretesa l’installazione ogni qualvolta sia imposto un limite di velocità. Al riguardo non può sottacersi il rischio che la tendenza si allarghi, imponendo ulteriori comunicazioni circa il comportamento dei conducenti, ancorché già imposto dalla segnaletica presente, ovvero previsto come regola generale. Parimenti si richiama l’attenzione sulla responsabilità dell’ente proprietario, che può essere sia di tipo penale in caso di incidente riconducibile alla installazione del dispositivo, sia di tipo amministrativo, in connessione con l’acquisto di materiali in cui commercio è sanzionato ai sensi dell’art. 45 c. 9 del Codice”.



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