
Varese – Lunedì 23 novembre 2009, alle ore 17, nell’ambito del Workshop CrESIT – Assobiotec 2009 (vedi sotto), che si terrà a Ville Ponti, a Varese, verrà firmato un importante accordo di partnership strategica tra l’Asse del Ticino (il neo Distretto sulle Tecnologie e Scienze della Vita promosso dal CrESIT dell’Università dell'Insubria) e il Tecnopolo di Lugano.
A firmare il documento il professor Alberto Onetti, Direttore del CrESIT e docente di Economia e Management all’Università degli Studi dell’Insubria e il professor Marco Baggiolini, presidente di Tecnopolo, nonché presidente Emerito dell’Università di Lugano e uno dei 5 scienziati più citati al mondo, sottoscriveranno l’Accordo programmatico tra il Distretto delle Nuove Tecnologie e delle Scienze della Vita e il Tecnopolo di Lugano.
L’Accordo è finalizzato a supportare e promuovere lo sviluppo dell’asse del Ticino oltre ad avviare e formalizzare forme di collaborazione nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica e professionale. A seguito dell’Accordo il Tecnopolo di Lugano entrerà a fare parte dell’asse del Ticino.
Il Distretto, cui oggi fanno parte oltre cinquanta tra aziende biotech e green-tech, enti locali e funzionali, oltre ad associazioni industriali sancisce così la propria estensione transazionale.
“Grazie alla stipula dell’accordo” segnala il professor Onetti, “sarà possibile rafforzare e sviluppare relazioni tra le imprese e i centri di eccellenza sulle nuove tecnologie appartenenti all’asse del Ticino e il cluster biomedicale del Canton Ticino, che rappresenta una delle realtà di eccellenza a livello europeo”. (Per informazioni: http://www.cresit.it/assedelticino.asp)
Ma tra lunedì 23 e martedì 24 novembre 2009, Varese si trasformerà anche in capitale del biotech e ospiterà due importanti appuntamenti dedicati al tema delle biotecnologie, affrontato dai massimi esperti del settore da un punto di vista economico e scientifico.
Lunedì 23 novembre, alle ore 10, le Ville Ponti di Varese ospiteranno il Workshop CrESIT-Assobiotec 2009, dedicato ai business models for biotech.
L’evento, organizzato da CrESIT (Research Centre for Innovation and Life Sciences Management dell’Università dell'Insubria di Varese), Assobiotec (Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie), che fa parte di Federchimica) e Pricewaterhouse Coopers, mira a riunire i massimi esperti del settore per promuovere la riflessione sulle opportunità del comparto biotech, sulle sue problematiche e sulle azioni da intraprendere per sostenerne ulteriormente lo sviluppo. Nell’occasione, due start-up presenteranno i propri progetti di sviluppo che verranno discussi di fronte ad un panel di investitori presenti al Workshop.
Martedì 24 novembre, alle ore 14, si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria in via Dunant 3 a Varese, la seconda Giornata Scientifica del Centro Insubre di Biotecnologie per la Salute Umana (BSU). Scopo del convegno è presentare prospettive e risultati delle ricerche del centro d’eccellenza di Ateneo ed alimentare il discorso scientifico relativo alle biotecnologie attraverso l’intervento di illustri professori e ricercatori.
Relatore d’eccellenza sarà il professor Mauro Magnani dell’Università statale ”Carlo Bo” di Urbino che approfondirà il tema dell’uso delle tecnologie cellulari per il delivery dei farmaci. Seguiranno interventi di ricercatori operanti nei laboratori del Centro BSU volti a presentare i risultati della ricerca antitumorale (linfomi diffusi a grandi cellule B, Silvia Uccella), degli approcci immunogenetici per il controllo delle infezioni da retrovirus (Giovanna Tosi), della produzione di nuovi antibiotici (Flavia Marinelli) e delle più innovative tecniche in chirurgia (Matteo Tozzi).
Al termine si svolgerà la cerimonia di premiazione del miglior giovane ricercatore; il prestigioso premio verrà assegnato ad uno studioso proveniente dai laboratori del Centro. Concluderà i lavori il professor Loredano Pollegioni, Direttore del Centro, presentando una sintesi delle attività svolte e delle iniziative scientifiche e didattiche che il Centro di Ricerca intende intraprendere.
«Queste due iniziative - segnala il professor Onetti, direttore del CrESIT - rimarcano la posizione di credibilità e reputazione internazionale che l’Università dell’Insubria tramite il CrESIT e il BSU ha in questi anni conseguito sia sul versante scientifico che dell’applicazione manageriale dei risultati della ricerca. Questo connubio tra scienza e management è il punto che qualifica quanto stiamo facendo e che spiega le posizioni di eccellenza raggiunte».


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