
Occhio al ghiaccio. E' questo l'avvertimento per tutti gli automobilisti che nella notte e giovedì mattina si metteranno al volante per viaggiare o raggiungere i posti di lavoro.
La neve che ha iniziato a scendere sul territorio martedì sera non ha "attaccato" - grazie anche alla salatura delle strade - evitando i problemi di code e ingorghi alla viabilità che ben si conoscono.
Tuttavia nelle prossime ore è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature che geleranno l'acqua sulle strade, formando quella patina di ghiaccio molto pericolosa per la stabilità dei veicoli.
Il consiglio è quindi quello di prendere "con le molle" l'asfalto, tenendo un'andatura controllata e prudente.
La precipitazione ha portato pochi centimetri di neve a Varese e a sud della provincia, che però sono stati circa 15 nelle zone più a Nord, tra Valganna, Valcuvia e a ridosso del confine con la Svizzera.
Neve anche sul comasco e il Vco, dove nelle zone di montagna la neve fresca passa i 35 centimetri.
Nessun problema particolare alla circolazione, per via del buon lavoro dei mezzi spazzaneve e spargisale che hanno garantito il traffico quasi regolare. Alla Polizia locale è arrivato segnale di qualche rallentamento e nulla più.
E a meno di altri colpi di coda improvvisi di questo inverno, la fase critica dovrebbe esaurirsi tra non molto anche se continuerà a fare freddo con temperature tra 1 e 4 °C.
Solo un po' meglio giovedì, anche se è previsto cielo molto nuvoloso o coperto al mattino con residue nevicate. In giornata via via asciutto e qualche schiarita ad Ovest temperature basse.
Miglioramento Venerdì 12 e Sabato 13: abbastanza soleggiato, asciutto. Gelate all’alba, ma meno freddo in giornata. Vento da nord.
Queste le previsioni per i prossimi giorni. Da vedere se poi questo inverno d'altri tempi deciderà di deporre le "armi" e lasciare libero passaggio alla primavera. E sicuramente bisogna scorrere molto indietro nel calendario per ritrovare una stagione fredda così prolungata.
Autentica manna per i gestori di rifugi e degli impianti di risalita dell'Insubria e dell'arco alpino che a questo punto potranno tranquillamente tenere le piste pronte per le festività Pasquali.
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