
Varese "Malpensa è diventata la prima frontiera per l'immigrazione clandestina avendo superato Lampedusa, che ormai da un anno è uscita dal traffico di essere umani, con la chiusura delle rotte dalla Libia".
Ad affermarlo il ministro dell'Interno varesino Roberto Maroni, durante il suo intervento alla presentazione dello studio sull'immigrazione promosso da Sea, a Malpensa.
In questo contesto ha sottolineato l'importanza strategica che ha assunto lo scalo varesino. "Malpensa - ha aggiunto il ministro - è diventata punto di attenzione, tra i piu' significativi in Europa".
E poi :"porterò questa ricerca all'attenzione della Commissione Europea nel prossimo Consiglio di inizio ottobre, perché è utile estenderla agli altri aeroporti del continente allo scopo di presidiare punti di accesso come gli scali aerei mentre si sta allargando l'area Schengen".
In particolare il ministro dell'Interno è tornato sulla considerazione assolutamente condivisibile per la quale tutti i Paesi europei devono farsi carico dell'immigrazione in egual misura.
Il riferimento è per i rifugiati con diritto di asilo. "Le normative vanno aggiornate in sede europea, perché oggi tutta la responsabilità ricade sul paese di primo ingresso".
Maroni ha spiegato che l'Italia sta "lavorando per rendere omogenea la normativa in tutti i Paesi europei" e per dividere in modo equo la gestione del questo fenomeno fra tutti gli Stati, "altrimenti quelli di frontiera sono sempre i più penalizzati".
Lo studio "Sea e i controlli sull'immigrazione irregolare", promosso dalla societa' che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa diretta da Giuseppe Bonomi, ha messo sotto i riflettori il fenomeno dell'immigrazione irregolare attraverso le frontiere aeree.
Bonomi ha evidenziato la novità di questo tipo di ricerca e i brillanti risultati raggiunti nel contrasto all'immigrazione irregolare "raggiunti attraverso la collaborazione tra l'attivita' di security della Sea e quella della polizia di frontiera".
Presso l'aeroporto di Malpensa, secondo quanto emerge dallo studio, dal 2006 al 2009 si e' assistito ad una forte diminuzione dei respingimenti, ma questo per la riduzione dei voli intercontinentali.
Dai 3.986 casi del 2006 ai 2.750 del 2007, le cifre si sono dimezzate nel 2008 con 1.401 e nel 2009 con 784 casi. In ogni caso la guardia deve sempre essere tenuta alta.
redazione
(2010-07-06 00:00:00)


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