
Varese - Il centrodestra vuole correre unito in vista delle prossime comunali. E se la Lega Nord dice che probabilmente vuole scaricare il Pdl e l’Udc, gli alleati non credono che questo sia possibile.
Almeno questa è la posizione dell’Udc, che, a scanso di equivoci, e visto che alle regionali il partito è andato da solo con un proprio candidato, ci tengono precisare che a Varese rimarranno nell’alleanza.
“Abbiamo amministrato bene e penso che ci siano le condizioni per andare avanti insieme – commenta il capogruppo dell’Udc Ennio Imperatore – in particolare siamo soddisfatti dell’operato del nostro assessore. Le politiche per la famiglia, come gli altri servizi sociali, sono stati portati avanti in un clima di difficoltà economica, dove comunque l’amministrazione ha tentato di non eliminare i servizi essenziali”.
E sul fatto che la Lega potrebbe non volere più i centristi nell’alleanza, Imperatore parla chiaro. “Noi ci siamo sempre considerati una forza di centrodestra”. Certo, i problemi saranno anche di numeri. Ed in particolare di assessorati. Dall’anno prossimo, dopo le elezioni, il numero dei posti in giunta scenderà a solo 8 assessorati. Due in meno rispetto ad adesso. E già fare quadrare i conti è stato difficile.
La partita si giocherà soprattutto tra la Lega ed il Pdl. Ma su questo punto il segretario cittadino del Pdl Aldo Colombo è chiaro. “Non facciamo una questione di posti – dice Colombo – anche se ovviamente ci dovrà arrivare quello che ci spetta. Diciamo che punto innanzitutto alla qualità degli uomini da inserire nell’esecutivo. Occorrono persone di peso, che riescano a lavorare nell’ambito dove vengono messi. Questo magari anche se non hanno la tessera in tasca”. Insomma, potranno esserci anche degli esterni.
“Ma parlarne adesso non ha senso – sottolinea Colombo – perché bisogna prima elaborare i programmi”.
Intanto, la linea di Colombo avrebbe sventato l’ennesimo tentativo di un cambio di assessori in giunta. “La questione era stata aperta, ma è rimasta all’ordine del giorno per pochissimo. Siamo ad un anno dalla fine del mandato, fare cambiamenti di questo tipo è assurdo. Gli assessori del Pdl rimarranno invariati fino alla fine del mandato”.
Questo perché sulla vicenda della Provincia c’erano stati tentativi di cambiare le cose anche in Comune. Ovvero, se Bottini fosse rimasto vicepresidente della Provincia, De Wolf avrebbe dovuto rinunciare al ruolo di vicesindaco, visto che tutti e due gli esponenti sono vicini al senatore Antonio Tomassini.
E le altre correnti, in particolare l’area laica, voleva cambiamenti. Ma il gioco non è riuscito. E Colombo si è fatto garante del buon funzionamento dell’amministrazione.
Marco Tavazzi
(2010-07-22 00:00:00)


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