
I controlli in città saranno anche aumentati. Ed in effetti, secondo i dati resi noti dal Comune, la presenza di immigrati nelle strutture abbandonate sembra essere notevolmente diminuita rispetto all’anno scorso. Ma purtroppo Varese continua ad essere un luogo dove gli sbandati trovano rifugio in pieno centro.
Se da un lato gli accattoni ai semafori sono una costante della Città giardino e l’azione di repressione elaborata dalle Forze dell’Ordine non sembra scoraggiare gli irriducibili della elemosina, il comparto delle stazioni rimane una zona completamente degradata.
A confermalo sono gli Angeli Urbani di Walter Piazza, che operano nelle zone a rischio aiutando chi ha bisogno ed allo stesso tempo mantenendo la sicurezza.
Sono loro ad avere realizzato un servizio fotografico che vi presentiamo e che dimostra come i sottopassaggi delle stazioni, le carrozze dei treni, l’area intorno all’ex Caserma Garibaldi e altre zone "calde" della città rappresentano ancora oggi il luogo di ritrovo per gli immigrati che arrivano in cerca di una sistemazione impossibile.
“I numeri stanno aumentando – spiega Piazza –. In città arrivano sempre più immigrati. Poi c’è da dire che si fermano di meno rispetto a prima, anche per via dei controlli che sono in effetti aumentati. Bisogna anche ricordare l’apertura della Polfer nelle stazioni. Quindi diciamo che la nostra città è diventata un luogo di passaggio. Arrivano, si fermano pochi giorni, e poi ripartono. Il problema è che gli arrivi sono sempre più numerosi, sintomo di una situazione che sta esplodendo”.
Insomma, l’area che va dalle stazioni a piazza Repubblica continua a rappresentare un problema per la sicurezza e il decoro di Varese. Che su questo fronte sta combattendo molte battaglie, ma non è ancora riuscita a risolvere il problema della continua presenza di immigrati irregolari.
Marco Tavazzi
(2010-03-15 00:00:00)








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