Villa Recalcati dà l'esempio di virtuosa gestione: sforbiciate alle voci indennità, rimborsi spesa, cerimonie e rappresentanza. Recuperati 300mila euro: una parte integrano la partecipazione alla Fondazione comunitaria del Varesotto
Limitare i costi della politica senza incidere sulla riduzione dei servizi e sulla loro qualità. In tempi di crisi è sempre più difficile, ma, per il momento, non impossibile.
Ancora una volta la Giunta provinciale guidata dal presidente Dario Galli ha dimostrato, numeri alla mano, la capacità della Provincia di Varese di gestire in maniera oculata le finanze e di trovare risorse importanti investire e far crescere il territorio.
L'ultima prova in ordine di tempo è stata l'approvazione, nell'ultima Giunta provinciale, dell'integrazione della quota di adesione alla Fondazione Comunitaria del Varesotto, realtà che vede Provincia di Varese tra i suoi soci fondatori.
Scelta finalizzata a rilanciare la richiesta di sostegno a iniziative e progetti di sviluppo, portati avanti dalla Fondazione, nel campo culturale, sociale, sportivo e ambientale.
Davanti a tale richiesta l'amministrazione non si è defilata, ma anzi, si è trovata davanti alla necessità di reperire fondi. Dopo un'attenta valutazione del bilancio, dove attualmente non vi è un capitolo ad hoc per il sostegno delle fondazioni e neppure la possibilità di ridurre ulteriormente la spesa di gestione, già messe a dura prova dai vincoli dell'ultima finanziaria, si è puntato sull'utilizzo di "risparmi della politica" riferiti all'anno 2010.
Infatti, il presidente della Provincia Dario Galli e gli assessori, fin dall'inizio mandato hanno subito impostato una gestione virtuosa della spesa, andando a tagliare alle voci indennità, rimborsi spesa, cerimonie e spese di rappresentanza.
Una revisione, importante sottolinearlo, che non ha comportato minori servizi e non ha influito sulla qualità amministrativa, ma ha garantito un risparmio per circa 300 mila euro. Di questi, 70 mila verranno utilizzati per l'integrazione della partecipazione alla Fondazione comunitaria del Varesotto e i restanti per altre eventuali analoghe iniziative.
"La buona amministrazione non la si può inventare da un giorno all'altro – dichiara il presidente della Provincia Dario Galli – e la nostra Provincia, al pari dei nostri Comuni, rappresentano un esempio di gestione efficiente e in linea con i livelli europei. In tempi difficili come questi, in cui gli Enti virtuosi come il nostro sono evidentemente penalizzati e con margini di manovra limitati rispetto alle reali potenzialità, abbiamo dato un ulteriore esempio di come sia concretamente possibile agire sulle spese della politica. Spese per altro già contenute allo stretto necessario e ridefinite grazie a un senso di responsabilità non rintracciabile ovunque, ma che certamente caratterizza gli amministratori del Varesotto".
In tal modo Provincia di Varese ha esemplificato la possibilità di recuperare risorse da investire nella crescita del territorio, senza per altro sottrarle alle esigenze amministrative quali manutenzioni, scuole, sociale, servizi al lavoro, sicurezza e patrimonio.
"Una scelta questa che lancia un messaggio forte a tutto il Paese - conclude il presidente Galli -, poiché abbiamo recepito la necessità di alzare ulteriormente il livello di attenzione nella gestione delle finanze pubbliche, senza per altro rinunciare a investire per la crescita di una provincia che, e bene ribadirlo, continua a essere tra le migliori a livello europeo".
Una provincia virtuosa che la scure indiscriminata dei tagli della politica ha deciso di eliminare al pari di enti in perdita, con cifre impressionanti, e caratterizzati da una gestione sciagurata.
L'uscita dal baratro di Paese-Italia non dipende certo dal cancellare Enti come Villa Recalcati, ma piuttosto nell'estendere la sua politica di gestione. Fino a quando non si capirà questo i problemi non saranno mai risolti.
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