Origgio (21040 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 194 | Pianura | km²: 8,05 | Ab.: 7.270
L'azienda farmaceutica che produce il Maalox ha deciso un ridimensionamento e di spostarne la produzione in Abruzzo. Venerdì sciopero
Dopo la notizia choc dei 600 posti di lavoro che saranno tagliati a Varese tra i stabilimenti di Cassinetta e Comerio, un'altra mazzata sul fronte del lavoro del Varesotto arriva dalla "Sanofi Aventis", il gruppo francese che in Italia è la prima realtà industriale farmaceutica con oltre 3000 dipendenti nei sei stabilimenti produttivi ubicati nelle province di Varese, Cuneo, Padova, L'Aquila, Frosinone e BrIndisi.
Ci sono infatti 500 posti di lavoro a rischio tra Milano, l'Aquila e la sede di Origgio, nel Varesotto.
In pratica l'azienda ha deciso una riduzione dell'organico e lo spostamento della produzione del farmaco "Maalox" nello stabilimento in Abruzzo. Questo comporta il trasferimento di 140 lavoratori di Origgio proprio in quella regione.
Per questo motivo venerdì 11 novembre è sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti di "Sanofi Aventis".
L'iniziativa di lotta è stata decisa dai sindacati confederali del settore Filctem-Cgil, Femca- Cisl, Uilcem-Uil all'indomani dell'incontro con l'azienda che ha presentato un piano di riorganizzazione "lacrime e sangue", che comporterebbe - fanno sapere i sindacati - un taglio drastico degli investimenti e dell'occupazione ( come detto sono 500 gli esuberi), oltre alla chiusura del centro di ricerche di Milano.
"Un piano inaccettabile - commenta Marco Falcinelli, della segreteria nazionale Filctem- Cgil - sia per le gravi conseguenze occupazionali e sia per le scelte strategiche , più improntate ad interessi finanziari a beneficio degli azionisti che a proseguire nell'impegno industriale e scientifico in Italia".
I sindacati hanno immediatamente chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo Economico e informato Farmindustria affinchè faccia sentire la sua voce nella difesa degli interessi industriali e occupazionali del settore.
Otto ore di sciopero - informano i sindacati - sono previste per il 2 dicembre anche per l'area Farma-Isf, la sede di Milano, ricerca e sviluppo.