Una delegazione del Canton Ticino incontrerà il presidente della Confederazione. Intanto i frontalieri con redditi non tassati alla fonte avranno sanzioni ridotte rispetto alla tassa del 5%
Nel pomeriggio di giovedì 19 è fissato a Berna un incontro tra il presidente della Confederazione, Hans Rudolf Merz ed una rappresentanza del Canton Ticino.
Sul tavolo, manco a dirlo, i punti roventi legati allo scudo fiscale voluto da Giulio Tremonti e che hanno fatto sussultare la Svizzera.
La rappresentanza ticinese vuole che venga ribadita fermezza nei confronti dell'Italia, riproposta un'amnistia fiscale a livello federale e sopratutto valutare possibile variazioni dell'accordo sui frontalieri, in tutto circa 50mila lavoratori.
Nel frattempo da segnalare che il Corriere del Ticino ha oggi pubblicato il documento dell'Agenzia delle entrate che spiega come i frontalieri siano coinvolti nei controlli legati allo scudo. In pratica i lavoratori che hanno percepito redditi in Svizzera non tassati alla fonte e fino a questo momento non dichiarati dovranno comunicarlo.
E potranno farlo beneficiando dello scudo fiscale, tenendo conto che avranno sanzioni inferiori rispetto al 5% applicato ad altri contribuenti.
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