Logo InInsubria
L'informazione dalla regio Insubrica: http://www.ininsubria.it/terremoto-al-nord-ballano-anche-varese-como-e-lecco~A8067
Vendita integratori e macchinari home fitness. Possibilità pagamenti rateali a tasso agevolato
Pubblicazione data25/01/2012 | Attualita
Lombardia

Forte intensità

Terremoto al Nord: "ballano" anche Varese, Como e Lecco

Terremoto al Nord: "ballano" anche Varese, Como e Lecco
Registrazione del sisma al Centro geofissico prealpino di Varese

Scossa di magnitudo 4.9 con epicentro nel Reggiano. A Milano e Varese gente in strada, scuole evacuate e chiamate ai centralini. Avvertito fino all'Alto Adige e anche in Canton Ticino. Niente danni.

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutto il Nord intorno alle 9.06. Coinvolto il territorio del triangolo Milano, Torino e Genova, ma anche Trentino e Veneto.
Nel capoluogo lombardo molte persone sono scese in strada spvanetate, e diverse scuole materne hanno fatto uscire i bambini dalle strutture perchè è scaattato il sistema di allarme.
Centinaia e centinaia le chiamate ai centralini del 112 dirette a Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia per avere informazioni.
L'epicentro è stato registrato nel Reggiano, nella zona di Brescello, e ha fatto segnare un magnitudo di 4.9, quindi piuttosto forte.
Al momento non si registrano danni a cose o persone, solo tanto timore.

La scossa è stata chiaramente aavvertita anche nel Varesotto, nel Comasco, a Lecco e in Canton Ticino. Tutta l'Insubria, insomma, a cui si aggiunge Trentino Alto-Adige e Veneto
Anche su Facebook sono subito girati post in cui si chiedeva origini ed eventuali danni del sisma.
Tra questi il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi che ha annunciato controlli in corso da parte della Polizia locale ("non si registrano danni", ha specificato) e del parlamentare ticinese Norman Gobbi, il quale ha postato il "suo" terremoto avvertito a Bellinzona.

A Varese le chiamate al Centro geofisico prealpino hanno mandato in tilt il i centralini. Quando la scossa ha fatto muovere tavoli, sedie e poltrone in molti hanno preferito avvicinarsi a spazi aperti onde evitare possibili conseguenze del fenomeno.
"Raduni" di questo genere sono avvenuti in piazza Repubblica e piazza Montegrappa.
Il sindaco Attilio Fontana, dopo la scossa di terremoto avvertita anche a Varese, si è messo in contatto con Prefettura e Protezione Civile.
Nella Città Giardino non si registrano criticità. Le scuole comunali, asili nido e scuole per l'infanzia, non sono state evacuate.
Il sindaco ha comunque disposto sopralluoghi negli edifici, comprese le scuole primarie, per verificare le singole situazioni e registrare eventuali problemi, anche su indicazione dei dirigenti scolastici.

Da dire che la scossa di stamane segue quella registrata nella notte, poco prima dell'1, di magnitudo (Ml) 4.2.
In questo caso il terremoto era stato rilevato nelle Prealpi venete con l'epicentro localizzato a circa 11 chilometri a Nord della citta' di Verona.
Quella di adesso fa parte dello "sciame sismico" che sta interessando il Nord.

A seguito dell'evacuazione degli istituti scolastici, avvenuta subito dopo la scossa, la Provincia di Varese fa sapere di essersi immediatamente attivata per delineare la situazione. L’operazione di evacuazione si è svolta senza suscitare allarmismi e particolari problemi, tanto che dopo poco tempo gli studenti sono stati fatti rientrare nelle aule.
Nel dettaglio: al Manzoni di Varese e all’Isis di Castellanza, ma anche ai Licei gallaratesi gli studenti sono rientrati in aula poco dopo le 10.
"Abbiamo subito contattato le scuole per capire quale fosse la situazione – ha dichiarato l’assessore Gianfranco Bottini – la scossa si è avvertita, ma in nessun caso si sono presentati problemi particolari. In ogni caso, bene hanno fatto i Dirigenti scolastici a far uscire gli alunni, mantenendo sempre sotto controllo la situazione. I nostri tecnici inoltre hanno e stanno effettuando una serie di sopralluoghi nei vari edifici, ma fin da ora posso dire che non vi sono situazioni particolari da segnalare".