La suora laica, 48 anni, era scomparsa martedì 20 dicembre dal convento di Friborgo e il suo caso era arrivato a "Chi l'ha visto". Ancora ignote le cause del decesso
Marisa Baù, suora laica allontanatasi martedì 20 dicembre dalla struttura del movimento "Focolarini" a Montet (Canton Friborgo), è morta. A riportare la notizia con puntualità e completezza è il giornaledelticino.ch
Il corpo della donna - 48 anni, cittadina italiana originaria di Asiago - è stato scoperto ieri pomeriggio all'interno di un capannone agricolo a breve distanza dal luogo della scomparsa; è presumibile che il decesso sia avvenuto, per cause ancora da determinarsi, nella stessa giornata della scomparsa.
All'individuazione del cadavere era dunque da ricondursi l'annuncio - diramato intorno alle ore 21.00 di ieri dai vertici della Polcantonale - circa la revoca delle ricerche attivate anche in Ticino; come qui riferito, nessuna fonte attendibile indicava un avvenuto ritrovamento in vita.
Si chiude dunque in modo prevedibilmente drammatico, ed a distanza di circa sei settimane dalle prime notizie, una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera comunità dei "Focolarini" in Svizzera ed in Italia, oltre che la famiglia ed i concittadini di Marisa Baù.
Del caso si erano interessati anche alla trasmissione televisiva italiana "Chi l'ha visto?". Secondo indicazioni alle quali taluno aveva voluto credere, pur nell'assenza di riscontri sufficientemente validi, Marisa Baù sarebbe stata avvistata la scorsa settimana in prossimità del santuario della Madonna del Sasso ad Orselina e, qualche giorno più tardi, vicino ad una chiesa di Turate, in provincia di Como, una quindicina di chilometri a sud del valico di Chiasso-Brogeda; ancora domenica, durante le celebrazioni liturgiche nella collegiata di Locarno, era stata rilanciata la richiesta di collaborazione da parte di quanti avessero informazioni utili. Illusione, null'altro che illusione.