In vista delle comunali, la base leghista spinge per andare da soli. O, come consolazione, almeno senza il partito di Casini e i sostenitori del presidente della Camera
Il Carroccio vorrebbe correre da solo. Una volontà, emersa più volte dalla sezione di Varese, che però si scontra con le alleanze a livello nazionale.
Ma almeno ci sarà maggiore selezione degli alleati.
È questo l’impulso che i leghisti porteranno alla segreteria nazionale, quando sarà il momento di formare le alleanze per tornare al voto di Varese. Lasciare fuori l’Udc ed i finiani. “Che vogliamo correre da soli è il nostro sogno – spiega il segretario cittadino della Lega Nord Carlo Piatti (foto) – ma dobbiamo fare anche i conti con la realtà. In ogni caso, quando ci siederemo al tavolo per discutere potrà venire con noi solo chi è compatibile con le nostre idee”.
Per ora non si sbilancia. Chi invece parla liberamente è l’assessore leghista Fabio Binelli, che ha guidato la sezione cittadina dal 2005 al 2009. “Mi sembra difficile che alla situazione attuale potremo ripresentarci alle elezioni con il partito di Casini, che a livello nazionale è antitetico al nostro, e con i finiani che attaccano il federalismo” dice Binelli.
E si aggiungono anche le parole del senatore Fabio Rizzi. “Ai tempi avevo cercato di cacciare l’Udc dall’amministrazione – spiega – purtroppo erano rimasti attaccati alla poltrona. Con le prossime elezioni forse è al volta buona che se ne vanno”.
Marco Tavazzi
Finiani sconfitti alla Camera, dove il Governo incassa 314 voti contro 311. Al Senato si astengono. Ma perdono pezzi
Il leader del Carroccio ribadisce la necessità della riforma fiscale in senso federale, "alrtimenti si corre il rischio della Grecia". E poi:"Non si va alle urne se non lo vuole la Lega".
A Varese l'esodo di Futuro e libertà , che continua a rimanere nel Pdl, scatena le reazioni del Carroccio.
Il ministro agli Interni punta all'eliminazione dei finiani. Cercheranno di bloccare il federalismo.
Gli assessori futuristi resteranno dentro gli enti locali a Varese. l'epurazione, sancita dal direttivo provinciale berlusconiano, viene fermata dal Carroccio. Il Pdl è a caccia di poltrone. Per il momento, tutto fermo
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Il nuovo partito si presenta: si al federalismo ma a certe condizioni e cambio della legge elettorale. Vogliono giocare il ruolo degli antileghisti mantenendo le poltrone conquistate.
I lumbard varesini non sembrano credere alla possibilità delle riforme con questo esecutivo. E il Pdl chiude le porte ai finiani nelle alleanze locali. Parlano Candiani, Piatti e Airaghi.
Un clima poco sereno sia dentro che fuori dall'aula. Il senatore Rizzi (Lega): Meglio il voto. Il deputato Marantelli (Pd): "Vittoria di Pirro"
Tensione nel Carroccio prima e dopo il voto. L'ex ministro dell'Interno:"Non so se gli elettori capiranno. Io ho mantenuto la mia posizione"