Gavirate (21026 VA), Lombardia | m.s.l.m.: 261 | Collina interna | km²: 13,34 | Ab.: 9.416
Un italiano di 48 anni era pronto ad aprire il fuoco al "Campo dei Fiori" di Gavirate contro un marocchino pregiudicato per un regolamento di conti. Sequestrata pistola e proiettili.
Una lite per motivi non ancora precisamente conosciuti, la decisione di regolare i conti il giorno seguente e l'intervento della Polizia di Varese che ha messo le manette a quello che deteneva illegalmente una pistola e che, per suo stesso dire, l'avrebbe utilizzata contro il rivale per chiudere la vicenda.
Queste le "puntate" di una storia andata in scena nel fine settimana in quel di Gavirate, con "epicentro" nel centro commerciale Campo dei Fiori che solo grazie all'intervento della Questura non si è tramutato come luogo di sfida stile "Ok Corral".
Le indagini erano scattate il giorno prima quando era giunta la notizia che nel pomeriggio di sabato, presso il megastore di Gavirate, si sarebbe svolto un "regolamento di conti" a colpi di pistola tra un italiano ed un marocchino.
Gli immediati accertamenti hanno acconsentito alla Polizia di identificare entrambi e verificare che all'interno del medesimo Centro Commerciale, i due soggetti erano già stati protagonisti di una violenta lite, per motivi ancora da chiarire.
Il regolamento era previsto alle 18.30 di sabato pomeriggio. Per questo, fin dalla tarda mattinata, agenti della Questura teneva sotto controllo la zona e aspettava l'arrivo dei contendenti.
Il primo ad essere individuato e fermato è stato l'italiano che già nella tarda mattinata aveva effettuato un giro di controllo al Centro Commerciale. La successiva perquisizione domiciliare permetteva il sequestro di una pistola a tamburo calibro 38 con segni di punzonatura per la cancellazione della matricola, quattro proiettili dello stesso calibro ed undici proiettili cal.7,65.
L'italiano, che confermava la lite con il marocchino e l'appuntamento del pomeriggio, ha subito manifestato un forte astio nei confronti del rivale e ha dichiarato apertamente di doverlo "ammazzare", chiedendo agli uomini della Squadra Mobile di essere rilasciato così da portare a compimento il suo proposito criminale.
Anche lo straniero, rintracciato nel primo pomeriggio presso la sua abitazione, ha confermato la lite precedente e l'appuntamento al centro commerciale dove si sarebbe sicuramente recato per "chiudere definitivamente la vicenda".
La perquisizione ha avuto esito negativo e non ha portato a nessun provvedimento nei confronti dello straniero che, comunque, regolare sul territorio nazionale, annovera diverse denuncie per violazione alla normativa sugli stupefacenti, reati contro la persona, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
D.M. è stato quindi arrestato per detenzione di arma clandestina e munizionamento di arma comune da sparo e tradotto presso il carcere dei Miogni, a disposizione del dr. Baraldo della Procura della Repubblica di Varese. Indagini sono in corso per accertare le cause della lite.
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