Verbania (28900 VB), Piemonte | m.s.l.m.: 197 | Montagna interna | km²: 37,65 | Ab.: 31.157
Il presidente Nobili incassa l'ok delle parti sociali per l'ipotesi insubre:"La strada è complessa, ma adesso o mai più"
Avviso ai "naviganti": o la spending review consentirà una grande provincia di quadrante, con 900 mila abitanti e una certa forza industriale, oppure l'altra ipotesi è l'avvicinamento verso la Lombardia, precisamente a Varese, considerato il "naturale territorio di riferimento" quello che sta spingendo all'unione e alla realizzazione di quella Provincia dell'Insubria che la riforma del Governo rende di fatto possibile.
A dirlo è il Vco, la Provincia del Verbano Cusio Ossola, per voce del suo presidente Massimo Nobili - affiancato dalle parti sociali - che nel fine settimana ha segnato la strada del futuro del suo territorio nel corso della "cabina di regia".
All'ordine del giorno proprio le ripercussioni della revisione della spesa pubblica sulle Province. "Ho illustrato ai presenti quali sono le conseguenze dei tagli di 3,9 milioni di euro ai costi intermedi nell'esercizio in corso. E' stato compreso come questo ci metta in una situazione di reale difficoltà, nell'assicurare servizi quali la gestione delle scuole superiori, che annualmente per la manutenzione straordinaria e pagamento delle utenze richiede un 1,5 e mezzo di euro", haa chiarito il presidente Nobili.
D'ACCORDO ANCHE LE "PARTI SOCIALI"
La riunione della "cabina di regia" del Vco è stata decisamente "sostanziosa", sia per la tesi sostenuta dal presidente Nobili, sia per l'appoggio ricevuto dalle parti sociali presenti: Amministrazioni comunali di Verbania, Omegna e Domodossola, CGIL, CISL e UIL, Camera di Commercio Unione Industriali, Confartigianato, CNA, Confesercenti, API, ANCE, Distretto Turistico, GAL, Federalberghi e Associazione Artigiani Valstrona.
Tutti insieme hanno manifestato la loro posizione riassumibile in due soluzioni, fatto salvo il riconoscimento di ente di primo grado, con l'elezione diretta da parte dei cittadini della sua guida amministrativa (la retrocessione a ente di secondo grado porterebbe a una drastica riduzione di rappresentatività del territorio).
DUE IPOTESI: CON VARESE SI PUO'
"Si è convenuto che la creazione di una grande provincia di quadrante, con 900 mila abitanti e la potenzialità di diversi distretti industriali, aprirebbe scenari futuri di sviluppo grazie alla forza di un ente intermedio che per dimensioni sarebbe tra i primi di tutto il Nord Italia - spiega Nobili -. La seconda opzione, in una situazione di riassetto territoriale globale, ci porta a un'apertura verso la Lombardia, per disegnare un futuro in più stretto collegamento – date le evidenti affinità – con Varese, il nostro naturale territorio di riferimento. Certo più complessa nell'essere perseguita, ma una strada che può essere tentata solo in un momento come questo, di revisione totale dei confini territoriali".
Anche Nobili, concorda quindi nel sostenere come la Provincia dell'Insubria sia una possibilità concreta... da prendere al volo
TUTELARE IL VCO
"Tutti appaiono molto scettici invece a sostenere una soluzione che ci porti indietro di vent'anni, all'interno di una realtà socio-economica mutata completamente in questi due decenni. Riprenderò quanto illustrato e emerso in questa riunione in consiglio provinciale. Già da subito posso dire che accoglierò favorevolmente la proposta del capogruppo PD Ravaioli per la costituzione di una Commissione a tutela de VCO a fronte dell'ipotesi di accorpamento con altre Province. Procedere uniti – conclude Nobili – è essenziale per non essere perdenti in quella che si prospetta come una dura battaglia, la cui posta in gioco sono la qualità della vita dei cittadini e le opportunità di crescita del territorio. Il pericolo è infatti il venir meno di servizi, che produrrebbero un impoverimento generale e notevoli disagi per tutti".