Maria De Filippi, la tragica lettera prima del suicidio: “Una vita davanti…”

Maria De Filippi è involontariamente coinvolta in una vicenda di attualità dai risvolti tragici, il suicidio di una giovane ragazza, un fatto di cronaca che ha colpito tutti

Un fatto di cronaca avvenuto lo scorso agosto ma che nasconde ancora risvolti che continuano a fare discutere e a essere oggetto di attenzione mediatica. Stiamo parlando del suicidio della giovane Donatella Hodo presso il carcere di Montorio, in provincia di Verona. Spunta un ulteriore tassello a questa triste vicenda, un nuovo colpo di scena che aiuta a capire il perché di un gesto così estremo per una ragazza di soli 26 anni che stava scontando una pena. Ecco cosa è successo.

Si tratta di una lettera che la ragazza ha scritto a Maria De Filippi per partecipare al noto programma C’è posta per te, la cui nuova edizione partirà questo sabato, 7 gennaio, in prima serata su Canale 5 subito dopo il tradizionale appuntamento con Striscia La Notizia.
Lettera che non è arrivata a destinazione, probabilmente per l’indirizzo sbagliato indicato, e che è tornata indietro. Il padre della ragazza l’ha resa pubblica. In essa Donatella scrive di volere cambiare vita, di volersi rimettere in piedi.

Parole toccanti e ricche di desiderio di rivalsa: “Maria ti prego, ti chiedo di aiutarmi, voglio uscire fuori da tutta questa situazione, voglio smettere con la droga, voglio finire con il carcere, ma ho bisogno di qualcuno che mi dia una possibilità… Ho 26 anni, ho ancora una vita davanti, voglio sistemarmi, avere un futuro, riprendere i rapporti con la mia meravigliosa famiglia.”

Donatella Hodo, la lettera scritta a Maria De Filippi

Un testo in cui Donatella si dice pronta a dare una svolta alla sua vita, un gesto disperato per credere ancora che la sua esistenza avesse un senso: “Oggi ho la voglia, il coraggio di voler cambiare, voglio ricominciare e lasciarmi tutto alle spalle, ho bisogno di un aiuto, di trovare un lavoro.

Si rivolge alla De Filippi pregandola di aiutarla: “Voglio vedere gli occhi di mia madre piangere nel vedermi realizzata e non perché sta soffrendo per colpa mia. Te lo chiedo con il cuore in mano se hai qualche possibilità di aiutarmi a scontare fuori dal carcere, poi starà a me dimostrare che ce la voglio fare.”

La lettera si conclude con queste parole, purtroppo mai lette da Maria: “Io ti chiedo di aiutarmi, di darmi una possibilità, so fare tante cose e soprattutto ho ritrovato la voglia di vivere, di recuperare gli anni persi, voglio smetterla di distruggermi con le mie mani. Ora ti saluto, ti mando un abbraccio e aspetto la tua risposta con tutto il cuore”.